Momenti di forte tensione nel caso Garlasco. Nel corso della puntata di Quarto Grado su Rete 4 del 12 dicembre 2025 si è verificato un duro scontro tra il generale Luciano Garofano, che ai tempi sovrintese le indagini scientifiche dei Ris sul delitto di Chiara Poggi, e l’avv. Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati.
In particolare il confronto si è acceso quando è stato posto al generale Garofano la questione della cavigliera di Chiara, che ai tempi non è stata analizzata dai Ris. “Come non è stata analizzata la cavigliera”, è la domanda fatta dal conduttore Gianluigi Nuzzi, mentre la parte civile annunciava la volontà di far esaminare adesso quell’oggetto ed altri appartenuti a Chiara.
“Le analisi le abbiamo fatte 18 anni fa e c’erano dei limiti analitici, una catenina o un oggetto che indossava la vittima allora restituiva il dna della vittima, oggi sarebbe molto diverso. Noi abbiamo fatto una scelta. La cavigliera non la ricordo ma era intrisa di sangue, e se quindi era contaminata non andava verificata. Non si analizzano 150 cose”, ha spiegato Garofano. A quel punto l’avv. Gallo ha incalzato Garofano: “Non l’avete fatto, non avete analizzato, eppure stava sulla gamba della parte offesa, ma come si fa?. E’ stato non solo un errore ma anche un orrore”.
A quel punto Garofano si è alzato e ha raggiunto Gallo ammonendolo: “Lei la vuole finire di interrompere o vuole proseguire in questo modo maleducato. La prego di stare zitto. La richiamo all’educazione”. “Ma che fa minaccia, mi alzo anch’io”, ha risposto Gallo.
“Calma, non siete due campioni di reciproca simpatia. Generale non si alzi, altrimenti passa dalla parte del torto. Nessuno si alzi e si avvicini ad altri opinionisti in questo studio. C’è modo e modo. Non è questo il modo di reagire”, ha detto Nuzzi mentre riportava la calma tra le parti del dibattito sul delitto di Garlasco.


