HomeItalia - EsteriGarlasco, risarcimento milionario a Stasi se fosse innocente. La cifra

Garlasco, risarcimento milionario a Stasi se fosse innocente. La cifra

Nel caso Garlasco il condannato Alberto Stasi comincia a intravedere in termini concreti la prospettiva di una scarcerazione e già si ipotizza quello che potrebbe essere un maxi-risarcimento se dovesse esserci il processo di revisione e quindi nel caso in cui dovesse essere accertata la sua estraneità ai fatti per i quali nel 2015 è stato ritenuto colpevole del delitto di Chiara Poggi. La condanna che gli è stata inflitta – con rito abbreviato – è a 16 anni di reclusione.

Stati sino a questo momento da gennaio del 2015 in poi è rimasto detenuto e nel maggio scorso è già arrivato a scontare circa dieci anni di avvenuta detenzione. Ha ottenuto l’accesso al regime di semilibertà a partire dall’11 aprile 2025, con primo giorno effettivo fuori dal carcere il 28 aprile.

La semilibertà è prevista dall’articolo 48 dell’Ordinamento Penitenziario e consente al detenuto di trascorrere parte della giornata all’esterno dell’istituto per svolgere attività lavorative o formative, utili al reinserimento nella società. Stasi ogni giorno ha la possibilità di uscire dal carcere di Bollate per poi rientrare nel penitenziario la sera.

Se Stasi venisse ritenuto innocente nel processo di revisione, potrebbe chiedere un importante risarcimento per i danni patiti a seguito di una ingiusta detenzione. Stando alle prime stime si tratterebbe, in ipotesi, di una cifra che potrebbe essere compresa tra i 6 e i 7 milioni di euro.

In Italia nell’anno 2024 lo Stato ha dovuto fare i conti con 26,9 milioni di euro di indennizzi per ingiusta detenzione e nel 2025, alla data del 31 ottobre scorso, sono già 23,8 i milioni che si è reso necessario pagare alle vittime di vicende di ingiustizia.

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