Nel caso Garlasco la difesa di Andrea Sempio prova a blindare la posizione del 37enne, indagato per l’omicidio in concorso di Chiara Poggi. La Procura di Pavia potrebbe decidere di rinviare a giudizio l’amico di Marco Poggi, anche se prima sarà importante l’udienza dell’incidente probatorio in calendario davanti al Gip il 18 dicembre prossimo. E allora il pool difensivo di Sempio tenta la contromossa, una relazione per bloccare i risultati della perizia della dott.ssa Denise Albani e per provare ad evitare che la situazione dell’indagato possa aggravarsi.
“La difesa di Sempio – fa sapere Ore 14, programma di Rai2 – sta preparando le sue mosse, i consulenti stanno ultimando una relazione in cui saranno elencati oggetti di uso comune, presenti in casa Poggi che potrebbero essere stati toccati sia dal ragazzo che da Chiara Poggi, e attraverso i quali sarebbe stato poi trasferiti il dna rinvenuto poi sulle unghie della vittima. Dai telecomandi della tv, al mouse del computer sino al corrimano delle scale”.
Per i legali di Sempio il contatto che ha portato alla presenza del dna di Sempio sulle unghie della vittima sarebbe avvenuto “non attraverso una colluttazione ma per via indiretta”.


