Nel caso Garlasco, l’avvocato Liborio Cataliotti, ai microfoni di Mattino 5, ha anticipato la linea difensiva se il suo assistito Andrea Sempio dovesse andare a processo per il delitto di Chiara Poggi. La posizione del pool difensivo di Sempio punta, in merito alla possibile individuazione di Dna dell’indagato tra le unghie di Chiara, sul contatto indiretto, da “contaminazione” attraverso oggetti presenti nella casa.
“Abbiamo cercato di identificare i luoghi dove potrebbe esserci stato un contatto comune tra Sempio e Chiara Poggi. Siamo intimamente convinti, forti della scienza, che se contatto ci fosse stato tra i due, evidentemente forse testimoniato dal dna, questo sarebbe indiretto. Potrebbe cioè essere spiegato soltanto con il contatto di un oggetto comune. Quindi sarebbe un contatto indiretto”.
“Stiamo valutando in che forma e quando presentare le risultanze dei nostri elaborati scientifici. Stiamo ragionando sullo strumento e i tempi in cui renderli atti processuali. Ma è ovvio che non possiamo dirlo adesso, pubblicamente”, ha aggiunto Cataliotti.


