HomeItalia - EsteriGarlasco, clamoroso: “La nuova perizia sconfessa quella della condanna di Stasi”

Garlasco, clamoroso: “La nuova perizia sconfessa quella della condanna di Stasi”

Emergono nuovi dettagli sconvolgenti negli sviluppi del caso Garlasco. Stando alle anticipazioni dell’analisi biostatistica elaborata dalla genetista Denise Albani, specialista del gabinetto di polizia scientifica nominata dalla gip di Pavia Daniela Garlaschelli nell’incidente probatorio – riportate da Corriere della Sera, Repubbblica, Messaggero e TgCom24 -, avrebbe tratto importanti conclusioni sui campioni analizzati nel 2007 e “la nuova conclusione discosta dalle risultanze del genetista Francesco De Stefano, perito della Corte d’Appello bis che undici anni fa portò alla condanna di Alberto Stasi”. “De Stefano aveva esaminato la stessa traccia genetica definendola “non consolidata”, posizione che contribuì alla prima richiesta di archiviazione dell’indagine su Sempio nel 2017”.

Gli approfondimenti della perita Albani avrebbe inoltre accertato che “i campioni utilizzati nella precedente analisi non erano omogenei”. La genetista ha spiegato che “nella sessione a 5 microlitri emerge un aplotipo parziale misto per un totale di dodici” marcatori. Ha aggiunto che “l’aplotipo non è di per sé identificativo, quindi è un cromosoma Y, viene condiviso da tutti i soggetti imparentati in linea paterna, per cui non si può attribuire univocamente a una sola persona”, parlando di “un contesto familiare di appartenenza”. Albani ha anche chiarito che “i profili ottenuti sono dei profili non completi”. 

Nonostante questi elementi, le verifiche sono state ritenute sufficienti per definire la “piena concordanza” indicata nella relazione anticipatoria.

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