TAORMINA – Antonella Garipoli, assessore designato da Antonio D’Aveni e figlia del compianto sindaco di Taormina, Nicola Garipoli, è intervenuta nel corso di un comizio a Mazzeo per replicare all’attuale primo cittadino, Mario Bolognari, sulla genesi dei debiti del Comune.
La stimata professionista taorminese ha difeso l’operato del padre, ancora oggi ricordato con affetto e ammirazione da tutta la comunità locale.
“Mio padre ha fatto il sindaco per 20 anni, io faccio politica da 20 anni e sono stata anche assessore per due anni e mezzo (Amministrazione Passalacqua) – ha detto l’arch. Garipoli – ma molti dall’altra parte, soprattutto il sindaco, ha mistificato la realtà. Lui è l’uomo che non ha mai avuto responsabilità nel tempo ma ha fatto il sindaco per 15 anni. Ha fatto anche l’assessore per il prof. Longo nel 1988 e ha fatto l’assessore ai Lavori pubblici: Via Roma incompleta è opera sua. La costruì mio nonno ma è rimasta incompleta in cemento a faccia vista. Bolognari ha detto bugie e mistificazioni che mi colpiscono da vicino. Il sindaco ha carpito la fiducia dei taorminesi 5 anni fa, dicendo che lui aveva 70 anni e che sapeva benissimo dove mettere la mani per aggiustare il bilancio e la situazione economica di Taormina. Ha detto “ci siamo accorti che c’era un grosso debito”. O è un problema di memoria o ha detto bugie. L’attuale sindaco ha detto che i debiti vengono da lontano, Anni 70-80. Mio padre è morto nel 1990 ed è chiaro che si riferisce a lui e a tutti gli altri ex amministratori. Facendo un raffronto con i sedicenti politici che esercitano il mestiere della politica da 30 anni a questa parte: Garipoli, Longo, Turiano e D’Agostino erano dei giganti. Qui saltano da un posto all’altro per la poltrona. Queste persone non meriterebbero neanche di fare politica. Noi vogliamo dare
“C’è gente – continua Garipoli – che sta dando un esempio di immoralità politica, che significa non avere appartenenza ed essere ignavi. E chi ha studiato la “Divina Commedia” sa come finivano gli ignavi, secondo Dante. Mio padre è morto nel 1990 ma in 20 anni ha fatto la scuola media “Ugo Foscolo” nel 1972, il Palacongressi, la piscina comunale dove oggi c’è di tutto tranne l’acqua, il Capalc che avete visto come ormai è distrutto, e che poteva essere invece sede dell’Istituto Comprensivo 1. Mio padre ha fatto la metanizzazione, la pavimentazione del Corso Umberto, ultima opera da lui voluta e pensate quanto fosse lungimirante. Tale intervento è stato poi completato dopo la morte di mio padre, dagli altri sindaci, da Achille Conti e poi Bolognari l’ha inaugurata. Io sfido Bolognari: mio padre ha governato per 20 anni, lui per 15. Desidero sapere cosa ha fatto il prof. Bolognari per Taormina: che cosa ha fatto per Taormina che sia farina del suo sacco e cosa ha fatto come progettazione e programmazione della città. Anzi aggiungo che sul lungomare di Mazzeo al momento non ci sono i progetti, ma solo schede, da riempire, per essere accettate al finanziamento. Alla Soprintendenza sembra che questi progetti non ci siano”.


