La Global Sumud Flotilla in navigazione verso Gaza ha denunciato “esplosioni, droni non identificati e comunicazioni disturbate” nella notte. “Queste tattiche non ci scoraggeranno dalla nostra missione di consegnare aiuti a Gaza e rompere l’assedio illegale. Ogni tentativo di intimidirci non fa altro che rafforzare il nostro impegno. Non saremo messi a tacere. Continueremo a navigare”, fa sapere la Flotilla con un post su Instagram.
“Quello che è accaduto questa notte a poche decine di miglia al largo di Creta è stato un episodio di una gravità intollerabile: le nostre barche sono state attaccate ripetutamente da dei droni militari che le hanno colpite con sostanze urticanti, con bombe sonore e droni che hanno volutamente danneggiato gli alberi di diverse barche. Tutto questo è avvenuto nei confronti di barche che battevano bandiera italiana, inglese e polacca”, ha raccontato in un video su Instagram Maria Elena Delia, la portavoce italiana della Flotilla. “Mi aspetto che oggi questo desti l’indignazione di tutta la nostra politica. È un attacco all’Italia e agli italiani”, ha concluso.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta lavorando a una mediazione con il governo di Israele per permettere l’ingresso a Gaza dei beni umanitari trasportati dalla Flotilla. Secondo quanto riferiscono fonti della Farnesina, il ministro è in contatto con il Governo di Israele e ha individuato un credibile meccanismo di mediazione, il Governo italiano sta esaminando tutte le opzioni per evitare nuove azioni offensive contro le imbarcazioni della Flottilla. Sempre secondo fonti della Farnesina, Tajani ha sentito i ministri degli Esteri di Israele, Gideon Saar, e di Cipro, Constantinos Kombos, per verificare la possibilità di consegnare a Gaza il materiale umanitario trasportato dalla Flotilla. La Farnesina vuole evitare qualsiasi possibilità di contrasto violento nel tentativo di bloccare la Flotilla. L’Italia sta mettendo a punto un meccanismo di mediazione.
– foto d’archivio IPA Agency –
(ITALPRESS).


