Secondo il presidente di Federalberghi, è indispensabile intervenire per arginare quella che viene definita una vera e propria concorrenza sleale, legata in particolare alla diffusione incontrollata delle case vacanze e delle locazioni turistiche gestite senza rispettare gli obblighi previsti dalla normativa. “Il turismo è una risorsa straordinaria, ma va preservato dagli abusivi e dai pirati”, ha dichiarato Bocca, evidenziando come l’assenza di controlli efficaci stia generando un mercato parallelo che penalizza le strutture ricettive regolari.
Nel suo intervento, Bocca ha spiegato che per “abusivi” si intendono tutti coloro che svolgono attività ricettiva senza possedere i necessari requisiti autorizzativi, strutturali e di sicurezza, evitando spesso anche gli obblighi fiscali. Una situazione che, a suo avviso, crea un evidente squilibrio competitivo: mentre alberghi e strutture regolari devono rispettare norme precise, sostenere costi elevati e garantire standard di qualità e sicurezza, una parte del settore opera invece senza alcun vincolo, proponendo tariffe più basse e sottraendo clienti in modo irregolare.
“Gli abusivi non creano ricchezza, la distruggono”, ha affermato con decisione il presidente, sottolineando come questo fenomeno produca danni profondi e duraturi. Non si tratta infatti soltanto di un problema economico legato alla perdita di introiti fiscali e alla concorrenza sul mercato, ma anche di una questione che incide direttamente sul tessuto sociale e urbano delle città italiane.
Bocca ha evidenziato come la crescita indiscriminata delle locazioni turistiche stia contribuendo allo svuotamento dei centri storici, rendendo sempre più difficile per i residenti trovare abitazioni a prezzi accessibili. Secondo la sua analisi, molte città rischiano di perdere la propria identità e la propria vitalità quotidiana, trasformandosi in luoghi privi di comunità stabili, destinati a diventare “desolati dormitori” frequentati soltanto da turisti di passaggio.
Il presidente di Federalberghi ha quindi richiamato l’urgenza di una regolamentazione più incisiva e di strumenti di controllo più efficaci, in grado di garantire trasparenza, legalità e parità di condizioni tra tutti gli operatori. In particolare, Bocca ha sottolineato come sia necessario assicurare che ogni forma di ospitalità, dagli hotel tradizionali alle nuove formule extra-alberghiere, operi all’interno di un quadro normativo certo, rispettando gli stessi obblighi in materia di sicurezza, registrazione degli ospiti e contribuzione fiscale.
L’obiettivo, secondo Federalberghi, non è ostacolare l’innovazione o la diversificazione dell’offerta turistica, ma evitare che il settore venga lasciato in balia di pratiche irregolari che minano la qualità complessiva dell’accoglienza italiana. Bocca ha infatti ricordato come l’Italia debba difendere il proprio ruolo di destinazione d’eccellenza, puntando su professionalità, standard elevati e rispetto delle regole.
In conclusione, Bocca ha invitato istituzioni e amministrazioni locali ad agire con maggiore determinazione, rafforzando i controlli e introducendo norme che permettano di contrastare con efficacia l’abusivismo. “Il turismo è un patrimonio di tutti”, ha ribadito, “e come tale deve essere protetto”, affinché continui a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile e un’opportunità concreta per imprese, lavoratori e territori.


