Si registra una brutta notizia per i bambini con la chiusura del parco giochi più grande del Sud Italia. Edenlandia, a Napoli, chiude le sue porte al pubblico, almeno per il momento. La causa sarebbe da ricondurre a “gravi carenze nella manutenzione” riscontrate dalla Commissione comunale pubblico spettacolo del Comune partenopeo.
A diffondere la notizia è stato il Comune di Napoli attraverso una nota: “A seguito di alcune segnalazioni, sono stati effettuati i dovuti sopralluoghi tecnici all’interno del Parco Edenlandia a Fuorigrotta. I rappresentanti della Commissione di pubblico spettacolo e della polizia locale hanno rilevato gravi carenze in ordine alla manutenzione delle giostre presenti, alcune risultate in vero e proprio stato di degrado”.
“Viste le gravi e diffuse irregolarità e il pericolo imminente per la sicurezza, è stata emanata un’ordinanza dirigenziale che prevede il divieto di prosecuzione delle attività e la revoca della licenza”, si legge sul comunicato ufficiale del Comune. Una notizia amara non solo per Napoli ma più in generale per il Mezzogiorno, che perde il parco gioco più antico del Paese, al crepuscolo di una lungo fase di oblio.
Alla chiusura di Edenlandia potrebbe, comunque, far seguito ora la prospettiva di un’apertura da parte di altri privati del settore, sempre nel Meridione ma in una differente località. E tra le opzioni all’orizzonte che potrebbero trovare un’ulteriore spinta ci sarebbe anche la clamorosa ipotesi di un’area tematica nel polo turistico di Taormina. Già da qualche tempo si registrerebbero dei contatti esplorativi da queste parti per valutare la fattibilità di un investimento da parte di privati su questa tipologia di infrastruttura dedita al divertimento dei bambini.
Attenzione perché l’ipotesi Taormina non è nuova e già ai tempi della presidenza della Regione di Nello Musumeci, nel 2019, si era registrata un’importante trattativa ufficiale in questa direzione, poi sfumata in extremis perché si sa che in Sicilia l’obiettivo di realizzare una grande opera diventa spesso o quasi sempre un’impresa proibitiva: “Il nostro desiderio – disse Musumeci (allora governatore e oggi ministro) – è quello di creare in Sicilia un parco tematico dei divertimenti visto che non ce ne sono e il più vicino si trova in Emilia Romagna. Abbiamo il terreno, pubblico, abbiamo la localizzazione ai piedi di Taormina, nel comune di Fiumefreddo. Abbiamo anche un progetto di massima, ci manca soltanto chi crede in questo investimento che darebbe una grossa spallata in positivo al turismo della Sicilia“.
Ora arriva la notizia della chiusura di Edenlandia a Napoli, ma anche al netto di un’eventuale riapertura di questa struttura nella città partenopea, il Sud potrebbe puntare su altre mete per arricchire l’offerta al pubblico in materia di grandi aree dedite al divertimento tematico. E si riaccende la pista di Taormina, capitale siciliana del turismo e principale meta della vacanza nel Mezzogiorno che mai come di questi tempi attrae a vario titolo l’interesse di tanti investitori.


