Due anni senza Maradona, il più grande di tutti (VIDEO)

Due anni senza Maradona, il più grande di tutti (VIDEO)

25 Novembre 2022 Off Di RedazioneTn24

Il 25 novembre di due anni fa moriva Diego Armando Maradona. Nel secondo anniversario della scomparsa, il mondo celebra il più grande calciatore di sempre, l’atleta più famoso e geniale di tutti i tempi.

La triste ricorrenza arriva nei giorni in cui si gioca il primo Mondiale di calcio del dopo-Maradona. Tanti tifosi nel mondo ricordano il fuoriclasse che ha condotto la Nazionale Argentina al successo nel Mondiale in Messico del 1986 e soprattutto ha scritto la storia portando alla memorabile vittoria di due scudetti il Napoli nelle stagioni 1986-87 e 1989-90. Un campione che al suo arrivo a Napoli, il 5 luglio 1984, venne accolto da 70 mila persone, ha emozionato e fatto felici milioni di sostenitori in ogni angolo del mondo.

“Diego eterno” scrive sui propri canali social il Napoli per ricordare Maradona. In omaggio al Pibe de Oro sono apparsi numerosi striscioni anche in occasione del Mondiale di calcio che si sta disputando in Qatar.

“Quello che Diego ha fatto per il calcio, per far innamorare tutti noi di questo bellissimo gioco, è unico. È, come lui, semplicemente immenso… Diego merita la nostra eterna gratitudine per questo, per averci stupito con il suo incredibile talento e sì, per essere stato così unico: per essere stato Diego Armando Maradona, una leggenda, un eroe e… un uomo”, ha dichiarato il presidente della Fifa, Gianni Infantino.

Per ricordare Maradona sono previsti in queste ore nel mondo vari spettacoli teatrali, mostre e contest fotografici, concerti, libri, tornei di calcetto e dirette web, nella serata del 25 novembre è prevista una bellissima fiaccolata in ricordo del D10S.

Una fiaccolata è stata organizzata dai tifosi azzurri per questa sera all’esterno della Curva B dello stadio di Fuorigrotta. Previsti migliaia di tifosi con bandiere, magliette, cori e commozione per ricordare il proprio idolo, un giocatore che ha reso grande il Napoli e, con il suo talento e il suo carisma, ha interrotto in Italia la lunga egemonia delle ricche società calcistiche del Nord, guidando alla conquista del tricolore la squadra simbolo del Meridione.