Oltre alla coppia fermata dai Carabinieri della Compagnia di Taormina, nelle indagini sul delitto Giuseppe Florio c’è una terza persona che risulta indagata e anch’essa fermata. Si tratta di una donna di 53 anni nata a Sesto San Giovanni e ospite della coppia fermata. Risulta indagata per l’ipotesi di “soppressione di cadavere”.
Stando all’ipotesi accusatoria, questa terza persona avrebbe avuto un ruolo nella fase successiva all’omicidio del pensionato. Il delitto sarebbe avvenuto presso le Case Popolari di Trappitello e poi l’uomo sarebbe stato trasportato a Castiglione di Sicilia, dove il corpo è stato scoperto.
I militari dell’Arma al momento hanno eseguito due decreti di fermo di indiziato di delitto, per “omicidio” e “soppressione di cadavere” emessi, rispettivamente, il primo, dalla Procura della Repubblica di Messina e, il secondo, dalla Procura di Catania, nei confronti di una 50enne e del suo compagno, 39enne, già noto alle Forze dell’Ordine, originario di Palagonia (Catania).
La 53enne di Sesto San Giovanni risulta, invece, essere interessata dalla sola ipotesi dell’occultamento del corpo della vittima. Il cadavere è stato trovato nella tarda mattinata di domenica in località Mitogio, in aperta campagna, a Castiglione di Sicilia.
Si precisa, ai fini del corretto esercizio del diritto di cronaca e nel rispetto del doveroso riserbo connesso alla fase attuale, che il procedimento è, allo stato, nella fase delle indagini preliminari, nella quale i soggetti indagati sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità. L’eventuale giudizio che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi indagati. I provvedimenti di fermo dovranno essere vagliati adesso dal GIP del Tribunale di Messina.


