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De Luca brinda con la nuova di fonte di Taormina: “Non aspetto l’ok Asp, è champagne”

TAORMINA – “Domani inizia la procedura di contradditorio con l’Asp Messina e poi quella per l’idoneità da parte del Genio Civile e si arriverà alla potabilità asseverata ma io li anticipo tutti e la bevo adesso. Per me questa acqua è champagne”. Così il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, anticipa l’iter di approvazione dell’Asp Messina e brinda pubblicamente con l’acqua della nuova fonte di contrada Sifone (Castelmola) che la casa municipale conta di mettere a disposizione quanto prima per il territorio di Taormina.

“Non attendo la burocrazia, l’acqua è pulita, lo dicono i nostri esperti. Lo dico e lo ripeto, è champagne, ci sono anche le bollicine, è ghiacciata, squisita….”, ha dichiarato De Luca nella sua diretta social, con relativo brindisi insieme al presidente di Asm, Giuseppe Campagna.

“Grazie a una serie di interventi di manutenzione sulle infrastrutture idriche esistenti, sono stati recuperati oltre 20 litri al secondo di acqua, 25 per esattezza, mitigando così le carenze storiche di acqua durante i mesi estivi – ha spiegato il sindaco -. Taormina spende ogni anno 1 milione e 200 mila euro di costi energetici solo per il sollevamento, poi acquista a 0,70 centesimi metro cubo l’acqua e arriviamo a spendere Un milione di euro all’anno. Quindi parliamo di circa 2 milioni e 200 mila euro all’anno. Qui a Sifone abbiamo 25 litri al secondo. Il fabbisogno della comunità di Taormina in bassa stagione – da novembre a marzo – è di 60 litri al secondo, in alta stagione da marzo a ottobre il fabbisogno passa a circa 160 litri al secondo. E allora 25 litri al secondo corrisponde alla metà del fabbisogno di Taormina in bassa stagione e ad un quinto di quello dell’alta stagione. La fonte di Sifone è per caduta e ciò determina il 70% di abbattimento dei costi energetici e poi l’azzeramento dell’acquisto. Questa operazione porta, insomma, ad un risparmio di un quinto su un costo complessivo tra acquisto e costo dell’energia elettrica: 400 mila euro all’anno di costi abbattuti, a fronte di 100 mila euro spesi per i lavori. Questi 100 mila euro consentiranno di risparmiare 400 mila euro all’anno. Perché non è stato fatto prima? E ora l’obiettivo è quello di cercare altre due fonti”.

“Abbiamo iniziato le ricerche idriche nel territorio urbano e nei comuni limitrofi per individuare nuove fonti di approvvigionamento per caduta per risparmiare anche sugli ingenti costi di pompaggio, oltre un milione di euro l’anno, ed affrancare Taormina dalla fornitura di Siciliacque. Questo risultato è l’inizio di una svolta”, ha aggiunto De Luca.

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