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Da Portofino a Taormina, i brand del lusso pronti a investire nei lidi (HuffPost)

TAORMINA – Si apre un altro capitolo nella conquista delle principali mete turistiche italiane ed europee da parte dei colossi internazionali del lusso. Il prossimo capitolo delle operazioni a suon di cifre importanti dei big spender del mondo grandi firme è destinato a riguardare anche i lidi balneari. Ad evidenziare questa tendenza è un approfondimento di Huffington Post Italia, a firma di Francesca Reboli, che si è soffermata sulla volontà dei giganti del lusso di investire nel concept di “mare griffato”.

I brand del lusso vestono e investono nei lidi balneari. Così da Portofino a Taormina si punta a emozionare i clienti con esperienze tailor made“, si legge su HuffPost, che fa una premessa significativa: “Se l’estate meteorologica ha avuto un avvio lento, la stagione del turismo è partita con previsioni più favorevoli. Entro agosto, sono attesi in Italia 216 milioni di visitatori (+1,5% rispetto al 2023, fonte Assoturismo Confesercenti). E una ricerca di Bank of America stima una crescita del 26% della spesa turistica in tutta Europa. L’orizzonte è sereno e il messaggio è chiaro: vale la pena investire nell’industria delle vacanze“.

Il fenomeno è destinato a portare un vero e proprio effetto domino, che va dalla riflessione sulla spiaggia libera che ormai si è ridotta ai minimi termini, sino alla rivoluzione all’orizzonte per gli spazi privati. Gli stabilimenti balneari già in quota alle strutture alberghiere sono destinati a diventare la nuova terra promessa del lusso, attraverso accordi e possibili partnership, altra storia ovviamente è quella di alberghi che sono già di proprietà di aziende che operano nel settore del lusso. E poi ci sono i lidi che appartengono agli imprenditori della zona, che potrebbero diventare meta appetibile per le holding, pronte a valutare l’opportunità di farsi avanti per subentrare. Ed è chiaro che la vicenda delle concessioni e l’eterno scontro sulla Bolkestein farà tutta la differenza del mondo. Se dovesse determinarsi lo scenario dei lidi che vanno in gara si aprirebbe un vero e proprio “liberi tutti”, con i giganti pronti a mangiarsi i “pesci piccoli”.

(foto Agenzia Fotogramma / Italpress)

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