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Cuori Ribelli, da Taormina all’Africa. Agati: “Che emozione ridare la vita ai bambini”

Altri 20 bambini restituiti alla vita ed uno screening cardiologico di secondo livello effettuato su 50 pazienti. E’ il bilancio straordinario con il quale si è chiusa la missione umanitaria dei medici del Ccpm Taormina in Camerun, dove l’equipe della Cardiochirurgia Pediatrica del San Vincenzo si è dedicata ad una lista operatoria per interventi da eseguire in terra africana, predisponendone anche un’altra di quelli da trattare in Italia per operazioni più complesse.

“Siamo stati ospiti del Camerun, non siamo andati ad insegnare niente a nessuno ma per condividere le cose che sappiamo e che facciamo ogni giorno. Ed è sempre una cosa straordinaria quando si ha la possibilità di salvare la vita ai bambini. E’ una gioia, è un’emozione”, ha detto il dott. Sasha Agati, primario del Ccpm Taormina, che ha guidato la missione in Camerun.

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Il team italiano è entrato in azione nell’ambito del progetto “Cuori ribelli” supportato dalla ong italiana “Una voce per Padre Pio”. I medici hanno eseguito visite e interventi nell’”Hopital general”, struttura pubblica della capitale Yaoundé.

“Cuori Ribelli International” all’Ospedale General di Yaounde era la quinta Missione Cardiochirurgica Pediatrica ad opera della squadra di Agati e della Cardiochirurgia Pediatrica Sicilia. “Tante emozioni, tante vite salvate”, ha evidenziato la Ong “Una voce per Padre Pio”.

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Il report finale conta 20 bambini più un 1 caso in urgenza dell’ultimo minuto arrivato in Pronto Soccorso in condizioni gravissime; !21 vite salvate, 21 cuori ribelli domati”. !
Ma anche 105 familiari che hanno avuto speranza per i loro cari. Erano 36 i componenti dell’equipe mista locale ed internazionale.

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“Non solo numeri, dietro a questi numeri ci sono emozioni: paura, ansia, terrore di perdere il proprio figlio, speranza di salvarlo, e poi amore, carità, passione nel proprio lavoro, donarsi senza riserve. Dietro questi numeri ci sono storie bellissime e straordinarie”, ha spiegato “Una voce per Padre Pio”. Il coordinatore del progetto “Cuori Ribelli” è Enzo Palumbo, presidente e fondatore della Ong.

“Cuori ribelli” ha come obiettivo prioritario quello di garantire l’accesso a cure cardiologiche gratuite per pazienti provenienti da fasce sociali deboli e disagiate, che altrimenti non potrebbero ricevere trattamenti adeguati. Tra le principali attività interventi di cardiochirurgia gratuiti e la creazione delle condizioni necessarie per offrire operazioni salvavita, oltre al programma Medical evacuation, ovvero il trasferimento in Italia dei pazienti con condizioni cardiologiche più gravi.

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Nel progetto rientra anche un investimento nella formazione del personale medico e sanitario locale. L’ospedale di Yaoundé ha fornito la struttura, gli operatori sanitari locali e coperto i costi di ospedalizzazione dei pazienti. “Una voce per Padre Pio” ha supportato il resto del budget, come viaggi, logistica, sicurezza per il team, e l’acquisto di tutti i materiali di consumo della sala operatoria.

“Tutto questo è stato possibile grazie al prezioso supporto del nostro partner, la Fondazione Maria Grazia Balducci Rossi per i più bisognosi Ets, che ci supporto e ci sostiene in questi progetti volti a salvare concretamente vite umane. Il suo presidente Tommaso Rossi e il consiglio d’amministrazione non si risparmiano e sono sempre al nostro fianco in questa lotta contro la morte. Uniti più che mai in questa guerra che ha come obiettivo quello di salvare piccole vite, piccoli bambini fragili. Gli ultimi”.

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