HomeTurismoCST, boom del Wedding Tourism in Italia: Taormina tra le mete più...

CST, boom del Wedding Tourism in Italia: Taormina tra le mete più desiderate

Cresce il fenomeno del Wedding Tourism. L’’Italia è arrivata alla quota record di oltre 12.000 matrimoni di coppie internazionali nel Bel Paese e i dati sono in crescita, come attesta l’osservatorio di Destination Wedding Italy elaborato dal Cst – Centro Studi Turistici di Firenze – che vede positivo anche in vista del 2025 e, intanto, nella sua stima previsionale a conclusione di questi anno 2024 valuta almeno 1.200 eventi matrimoniali in più, con un incremento di circa l’8%.

Ogni anno, l’Italia attira un quarto delle coppie straniere nel mondo che vogliono celebrare il loro matrimonio all’estero: i britannici rappresentano circa il 25,7% di chi sceglie il nostro Paese per il giorno del “sì”, posizionandosi subito dopo gli americani in termini di numeri assoluti.


I riti sono per lo più simbolici (63% dei casi), come attesta la ricerca, certificando un fenomeno su larga scala che premia non solo le destinazioni classiche come Venezia, Firenze e Roma, ma anche le bellezze decentrate, magari insolite. Nel 40% dei casi la celebrazione avviene in una villa. Al Sud tra le località preferite c’è Taormina, meta di un numero sempre più significativo di coppie straniere che decidono di sposarsi qui e con la prospettiva di ulteriori margini di crescita di questo settore in vista del 2025.   

Si tratta di un fenomeno che ha una sua stagionalità immutata (primavera e autunno) ma che comincia a distribuirsi anche nei cosiddetti periodi di spalla, ovvero nel primo e nel quarto trimestre dell’anno. Questo soprattutto per decongestionare certe destinazioni già prese d’assalto dal turismo tradizionale nei periodi di picco, ovvero da giugno a fine settembre.

Il 34% dei matrimoni stranieri in Italia si svolge nel nord Italia, il 35% al centro (prevalentemente Lazio, Toscana e Umbria) e il rimanente 31% al Sud e nelle isole.

Che il wedding sia diventato l’affare del momento, lo certifica anche il dato relativo al budget a disposizione, la spesa media per evento che in pochi anni è lievitata dai 35.000 euro (2018) ai 59.000 dello scorso anno, con una crescita di almeno un buon 10% annuo. Una cifra ragguardevole finalizzata al food and beverage per l’evento (35%),alla location (21%), all’ospitalità (17%) e ai servizi ancillari, come ad esempio i video, le foto o anche i fiori (27%).

Le destinazioni più popolari includono la Toscana, che è preferita dal 21% delle coppie grazie al suo paesaggio pittoresco e al fascino storico. Seguono la Lombardia, la Campania, la Puglia, la Sicilia e il Lazio.

La ricaduta in termini di soggiorni nel 2023, ha generato oltre 826.000 arrivi e 2,4 milioni di presenze, con un fatturato che ha ormai superato la soglia degli 800 milioni di euro (cinque anni fa il volume d’affari era stato di 520 milioni). Anche in questa disamina gli analisti del Cst per Destination Wedding Italy tengono a evidenziare che la fascia più rilevante – pari a un buon 60% – è quella degli eventi che contemplano dai 50 ai 100 invitati, che è poi la media più tradizionale anche per i matrimoni italiani. Stime emerse anche dal sentiment degli operatori del settore interpellati, che nel 44% dei casi hanno indicato una crescita generalizzata, su arrivi, presenze e spese, di poco inferiore al 10%, con forti benefici per l’indotto.

Con tali tendenze, sarebbe davvero un successo eclatante se già quest’anno il wedding in Italia dei matrimoni di stranieri, in termini di fatturato, toccasse la cifra record di 1 miliardo di euro.

Tre le nuove tendenze emergenti i matrimoni celebrati in vigna (12%), così come avanza anche la formula del “green wedding” in campagna (16%). In particolare si rileva pure una interessante evoluzione delle wedding week, ovvero prolungamenti dei festeggiamenti per più giorni, magari con l’organizzazione di gite ed escursioni che coinvolgono gli stessi invitati.

Crescono, inoltre, target decisamente anomali come i riti per il cosiddetto “rinnovo delle promesse” (6%) e per l’elopement, letteralmente “fuga d’amore”, ovvero un matrimonio più intimo con pochi invitati. Tra le motivazioni di fondo espresse dagli stranieri che scelgono una destinazione italiana, valgono i paesaggi, la location, il cibo e la tipicità. C’è poi anche una componente etnica, poiché il 20% dei matrimoni esteri in Italia vede lo sposo o la sposa (o entrambi) di origine italiana, magari anche di tre, quattro generazioni fa.

Tuttavia nella maggior parte delle richieste dimore storiche e location mozzafiato fanno da sfondo a matrimoni in cui emerge la cultura e lo stile italiano apprezzato anche dalle star che sono tra i migliori promoter del nostro turismo wedding. Incidono le nozze dei Vip internazionali in Italia, 

Questi eventi, talvolta, oltre che attirare i “fanatici” del gossip, rappresentano anche e soprattutto un veicolo importante di promozione per il territorio, traducendosi in una crescita economica di settore non indifferente. Nel comparto emerge uno sviluppo sempre più importante di professionalità ed esperienze dedicate, con l’addizione di prodotti artigianali e enogastronomici. 

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow