Attraverso il Sistema di allerta rapido europeo per alimenti e mangimi (RASFF) sono stati recentemente segnalati alcuni casi di contaminazione da tossina cereulide in prodotti per lattanti contenenti acido arachidonico (ARA).
Le segnalazioni hanno interessato diversi Stati membri e, allo stato attuale, risultano riconducibili a un’unica fonte produttiva, individuata in un produttore cinese. La problematica è stata tempestivamente comunicata alle Associazioni di categoria interessate e alle Regioni, al fine di garantire il necessario coordinamento nella gestione dell’emergenza.
La Commissione europea ha attivato le procedure di coordinamento previste, richiedendo un parere urgente all’EFSA e avviando interlocuzioni con le Autorità competenti della Repubblica Popolare Cinese. In data 30 gennaio, l’EFSA ha trasmesso un parere scientifico contenente valori soglia da applicare ai fini delle attività analitiche, in assenza di limiti legali specifici, dal titolo: Rapid risk assessment on acute reference dose (ARfD) of cereulide in infants and information on acute consumption of infant formulae
Si invitano gli Operatori del Settore Alimentare a comunicare, ove del caso, alle Autorità sanitarie competenti per territorio, le seguenti informazioni:
- eventuali segnalazioni ricevute da parte dei propri fornitori circa la contaminazione dei lotti di ARA utilizzati
- le verifiche effettuate e le eventuali azioni intraprese sui prodotti e/o sulle materie prime, anche in riferimento alle indicazioni contenute nel parere EFSA
- l’eventuale effettuazione o programmazione di campionamenti ed analisi per la ricerca della tossina cereulide, nonché l’eventuale riscontro di positività
Si richiama inoltre che le formule per lattanti, le formule di proseguimento e gli alimenti a fini medici speciali contenenti cereulide in quantità superiori alle soglie di intervento sono considerati non sicuri e non possono essere immessi sul mercato (articolo 14 del Regolamento (CE) n. 178/2002). Qualora tali prodotti risultino già presenti sul mercato, devono essere oggetto di ritiro e richiamo, secondo le procedure vigenti.


