L’Iran ha violato il cessate il fuoco, ma anche Israele ha violato il cessate il fuoco perché ha lanciato delle bombe: “non sono contento con Israele per quello che ha fatto”. Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump, parlando con i giornalisti dalla Joint Base Andrews nel Maryland, in partenza per l’Aia dove oggi inizia il vertice della Nato. “Abbiamo due paesi che stanno combattendo da tanto tempo e che non sanno cosa diamine stanno facendo”, ha concluso Trump in riferimento a Iran e Israele.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che Teheran è pronta al dialogo e a difendere i diritti del suo popolo al tavolo dei negoziati, secondo il sito web Nour News. Il Capo di Stato iraniano ha anche promesso che il suo Paese rispetterà l’accordo di cessate il fuoco con Israele, annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a condizione che Israele faccia lo stesso. Pezeshkian ha dichiarato durante una telefonata con il primo ministro malese Anwar Ibrahim: “Se Israele non viola il cessate il fuoco, nemmeno l’Iran lo violerà”, secondo la presidenza iraniana. In un’altra telefonata, il presidente iraniano ha dichiarato all’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, che lo Stato del Qatar e il suo popolo non erano l’obiettivo di questa operazione e che questo attacco non rappresenta una minaccia per lo Stato del Qatar, sottolineando che rimarrà un paese confinante. Ha inoltre espresso la speranza che le relazioni tra i due paesi siano sempre basate sul rispetto della sovranità statale e del buon vicinato.
“Oggi, dopo la coraggiosa resistenza della vostra grande e storica nazione, assistiamo a un cessate il fuoco e alla fine della guerra di 12 giorni imposta alla nazione iraniana dall’avventurismo e dall’incitamento del regime sionista. Durante questo periodo, il mondo ha assistito all’autorità del grande Iran, che godeva del sostegno del suo popolo e, mentre l’iniziatore di questa guerra imposta è stato il nemico terrorista, la sua fine è stata determinata dalla volontà e dall’autorità della grande nazione iraniana”. Così il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Netanyahu e Trump mirano a raggiungere un accordo dopo che il presidente americano ha criticato sia Iran che Israele per aver violato il cessate il fuoco.
L’annuncio del cessate il fuoco da parte di Trump era avvenuto qualche ora prima sempre su Truth: “Congratulazioni a tutti! E’ stato pienamente concordato tra Israele e Iran che ci sarà un cessate il fuoco completo e totale (tra circa 6 ore da oggi, quando Israele e Iran avranno terminato e completato le loro missioni finali in corso!), per 12 ore, a quel punto la guerra sarà considerata finita! Ufficialmente, l’Iran inizierà il cessate il fuoco e, alla dodicesima ora, Israele inizierà il cessate il fuoco e, alla 24a ora, la fine ufficiale della guerra dei 12 giorni sarà salutata dal mondo”.
Il presidente Donald Trump ha parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu oggi “ed è stato eccezionalmente fermo e diretto”. Lo ha detto una fonte della Casa Bianca alla Cnn. La fonte ha aggiunto che Netanyahu “ha capito la gravità della situazione e le preoccupazioni di Trump” in merito alla violazione del cessate il fuoco con l’Iran.
A seguito del colloquio tra il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, Israele si è astenuto da ulteriori attacchi contro l’Iran. Lo rende noto l’ufficio stampa di Netanyahu. “Il cessate il fuoco era previsto per le 7:00 del mattino. Alle 3:00 del mattino, Israele ha attaccato con forza nel cuore di Teheran, colpendo obiettivi del regime e uccidendo centinaia di Basij – la forza paramilitare dei pasdaran – e membri delle forze di sicurezza iraniane. Poco prima dell’entrata in vigore del cessate il fuoco, l’Iran ha lanciato un attacco”, si legge. L’ufficio di Netanyahu prosegue: “Alle 7:06, l’Iran ha lanciato un missile contro Israele e alle 10:25 due missili. In risposta, l’Aeronautica militare ha distrutto un radar vicino a Teheran”.
Secondo un’indagine preliminare delle Forze di difesa israeliane (Idf), però, l’Iran hanno lanciato una ventina di missili dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump di un cessate il fuoco tra Teheran e Tel Aviv. Su Beersheva, nel sud di Israele, sono stati lanciati due missili simultaneamente: uno è stato intercettato, mentre l’altro ha colpito direttamente il sesto piano dell’edificio danneggiato, colpendo due camere di sicurezza. Il missile ha penetrato la parete esterna dell’edificio e poi ha colpito la camera di sicurezza, e tutte le vittime dell’attacco si trovavano all’interno di camere di sicurezza. L’attacco ha provocato cinque vittime accertate.
Le sirene d’allarme si sono attivate nel nord di Israele a causa del lancio di missili dall’Iran. Lo riferiscono su X le Forze di difesa israeliane (Idf), invitando la popolazione a obbedire alle istruzioni del Comando del fronte interno. Il lancio di nuovi missili dall’Iran giunge dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco alle 07:00.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha ordinato di colpire obiettivi del regime di Teheran dopo la violazione del cessate il fuoco con il lancio di missili su Israele. “Alla luce della totale violazione del cessate il fuoco dichiarato dal presidente degli Stati Uniti da parte dell’Iran e del lancio di missili verso Israele, e in conformità con la politica del governo israeliano di rispondere con forza a qualsiasi violazione, ho dato istruzioni all’esercito, in coordinamento con il primo ministro, di proseguire con un’intensa attività di attacco a Teheran per neutralizzare obiettivi del regime e infrastrutture terroristiche a Teheran, a seguito dell’operazione di ieri”, ha affermato Katz.
Il colonnello Mojtaba Karami, Vice Comandante delle Guardie Rivoluzionarie iraniane nella provincia di Alborz, è stato ucciso ieri in un attacco israeliano al quartier generale del comando. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tasnim. Altri sei membri delle Guardie Rivoluzionarie sono stati uccisi ieri nell’attacco israeliano al quartier generale del comando nella provincia di Alborz. L’agenzia di stampa Fars riferisce invece che Israele ha attaccato i centri all’interno dell’Iran in tre fasi fino alle 9:00 del mattino orario locale.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno pienamente raggiunto tutti gli obiettivi determinati prima dell’attacco all’Iran del 13 giugno scorso. Lo ha detto durante una conferenza stampa il portavoce delle Idf, Effie Defrin, sottolineando di “rimanere in allerta e di prepararsi per una risposta potente a qualsiasi violazione del cessate il fuoco”. I caccia dell’Aeronautica militare israeliana hanno colpito decine di obiettivi militari iraniani a Teheran durante la notte, sganciando oltre 100 munizioni, ha dichiarato il portavoce delle Idf. Gli attacchi hanno nuovamente preso di mira il “quartier generale del progetto nucleare Spnd” e i siti di produzione di armi nella capitale iraniana. “Nell’Iran occidentale, abbiamo rilevato i preparativi per un bombardamento su Israele e abbiamo lavorato per sventare e neutralizzare la minaccia”, ha dichiarato Defrin, aggiungendo che gli attacchi aerei hanno colpito otto lanciatori di missili balistici “che erano pronti per un lancio immediato”.
“Israele ha accettato la proposta del presidente Donald Trump per un cessate il fuoco bilaterale, alla luce del raggiungimento degli obiettivi dell’operazione e in pieno coordinamento con Trump”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal governo israeliano, in cui Trump e gli Stati Uniti vengono ringraziati per il loro sostegno alla difesa e per la partecipazione all’eliminazione della minaccia nucleare iraniana. “Israele risponderà con la forza a qualsiasi violazione del cessate il fuoco”, prosegue l’esecutivo. In giornata è attesa una dichiarazione del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.
“Con l’operazione Rising Lion, lo Stato di Israele ha raggiunto grandi traguardi storici e si è posto alla pari con le potenze mondiali. Si tratta di un enorme successo per il popolo di Israele e per i suoi militari, che hanno eliminato le due minacce esistenziali al nostro Stato e garantito l’eternità di Israele”, aggiunge l’esecutivo nella nota stampa. Ieri sera Netanyahu ha convocato i membri del governo insieme al ministro della Difesa, Israel Katz, e i vertici militari e dell’intelligence “per riferire che Israele ha raggiunto tutti gli obiettivi dell’operazione”, rimuovendo “una duplice minaccia esistenziale immediata: sia nel campo nucleare sia in quello dei missili balistici”. Inoltre, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno ottenuto il controllo aereo completo sui cieli di Teheran, hanno inflitto gravi danni alla leadership militare e hanno distrutto decine di obiettivi centrali del regime iraniano.
Il Forum delle famiglie degli ostaggi chiede al governo di fermare la guerra anche nella Striscia di Gaza, dopo aver raggiunto il cessate il fuoco con l’Iran. “Ora è il momento di porre fine alla guerra di 627 giorni”, affermano le famiglie degli ostaggi, secondo cui l’accordo per il cessate il fuoco con l’Iran deve includere un’intesa con il movimento islamista palestinese Hamas per Gaza. “Chiunque possa portare a un cessate il fuoco con l’Iran può anche fermare la guerra a Gaza”, hanno detto. Il Forum prosegue: “Dopo 12 giorni e notti in cui il popolo israeliano non riusciva a dormire a causa dell’Iran, possiamo finalmente tornare a non dormire a causa degli ostaggi. L’operazione di 12 giorni è finita, ora è il momento di porre fine alla guerra dei 627 giorni e garantire una vittoria israeliana”. Nella Striscia di Gaza ci sono ancora 50 ostaggi, di cui soltanto 20 in vita, secondo le autorità.
Il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha proposto al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi un incontro per riprendere la cooperazione sul dossier nucleare. Lo ha reso noto lo stesso Grossi su X.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


