Sergio Conceicao diventa il nuovo allenatore del Milan ma a sorpresa arriva un’indiscrezione rivelata dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà che cambia lo scenario iniziale del dopo-Fonseca. La prima scelta sarebbe stato, infatti, non Sergio Conceicao ma Maurizio Sarri, che però ha rifiutato i rossoneri.
“C’è un clamoroso retroscena – ha spiegato Pedullà -. Venerdì scorso c’è stato un contatto diretto tra il Milan e chi cura gli interessi di Maurizio Sarri, la scelta principale era stata fatta al netto delle smentite che possono arrivare e delle ricostruzioni governative (già avvenute) che non avrebbero motivo di esistere. Il Milan aveva deciso di offrire la panchina a Sarri per gli stessi sei mesi di Conceicao più opzione a favore del club. Comunque un contratto anche di un anno e mezzo ma con clausole di uscita, come nel caso di Fonseca (e di Conceicao…). Ma Sarri, per una questione di principio e di rispetto verso il suo lavoro, aveva declinato, sapendo che in caso di un suo no il suo collega portoghese avrebbe accettato. Sarri aveva chiesto 18 mesi (scadenza 30 giugno 2026) più opzione di rinnovo per un’altra stagione in caso di qualificazione Champions. Ma il Milan non ha voluto impegnarsi e dopo il rifiuto di Sarri è andato su Conceicao con l’epilogo che conosciamo.


