Giorgio Chiellini ha parlato in una intervista rilasciata a Tuttosport del momento della Juventus.
“La storia della Juve è fatta di cicli e anticicli. Poi spiegare il perché è difficile, ma è un dato di fatto che i cicli vincenti e i periodi senza vittorie si sono sempre alternati in modo regolare. Io sono arrivato alla fine del ciclo di Capello, poi ho vissuto il post Calciopoli, poi i nove scudetti, poi questo nuovo anticiclo. Sono stato all’inferno e in paradiso, ma alla fine, se guardo alla storia della Juventus, vedo che abbiamo il doppio degli Scudetti di chi sta dietro nell’albo d’oro, significa che gli anticicli degli altri sono molto più lunghi. E forse questo è quello che ci contraddistingue, oltre ad avere una proprietà ultracentenaria che garantisce, comunque, continuità. In questi cento anni non è cambiato solo il calcio, è cambiato il mondo, eppure la Juve ha sempre mantenuto le stesse caratteristiche nel corso dei decenni”.
“Come ha specificato Damien, non partecipo alle scelte di mercato, ma non c’è una persona sola al comando della Juventus, siamo un gruppo che lavora e collabora insieme per cercare di ottenere il massimo. Neanche ai tempi di Andrea Agnelli c’era un uomo solo al comando, perché anche lui delegava molto alle persone sotto di lui. Sarà sempre così. Dipende dall’importanza della scelta. Anche la proprietà viene coinvolta nelle più importanti. Il mercato da solo non lo fa nessuno, neanche Moggi negli Anni 90, se parli con Giraudo… Poi logico il direttore sportivo si prende la responsabilità della scelta tecnica, come l’allenatore della formazione che manda in campo. Ma alla Juventus non c’è mai stato il presidente che faceva le scelte da solo. Si sta cercando di costruire una base, perché senza una base forte non si può tornare a vincere. L’idea è dare solidità, in modo che questo gruppo possa crescere e prendersi l’onere e l’onore di portare avanti un nuovo ciclo vincente”.


