La beffa di mercato si è consumata nella notte, quando i giochi sembravano ormai fatti e la maglia nerazzurra era già pronta per essere indossata. L’Inter ha assaporato per settimane il colpo Andrea Palestra, costruendo con pazienza l’accordo con il promettente esterno classe 2005 dell’Atalanta. I dirigenti interisti avevano praticamente in mano il sì del calciatore, convinto da un progetto tecnico centralizzato e da una proposta economica decisamente importante da 3 milioni di euro netti a stagione. L’incontro programmato ieri con l’agente per definire gli ultimi dettagli formali della trattativa doveva essere l’atto finale della trattativa, ma si è trasformato in uno choc.
Mentre l’Inter limava i contratti, a fari spenti sul gioiello italiano, reduce da una grande stagione al Cagliari, è piombato il Chelsea. Il club londinese ha orchestrato il sorpasso azzerando le settimane di corteggiamento del club di Viale della Liberazione. L’affondo dei Blues ha ribaltato la trattativa in pochissime ore. Il club inglese non si è limitato a pareggiare le cifre sul tavolo, ma ha sferrato un colpo da KO economico.
Il rilancio del Chelsea è diventato una proposta irrinunciabile per un ragazzo di vent’anni. Sul piatto gli inglesi hanno messo un contratto faraonico di sei anni a 5 milioni di euro netti a stagione più generosi bonus legati agli obiettivi. Una cifra astronomica, praticamente quasi il doppio rispetto all’ingaggio pattuito in precedenza con i nerazzurri, capace di far vacillare qualsiasi certezza e di spostare l’ago della bilancia verso la Premier League. Di fronte a una simile montagna di denaro e alla prospettiva di un legame a lunghissimo termine, le promesse e gli accordi verbali presi con il club milanese sono evaporati nel giro di una notte.
Per l’Inter resta il grande amaro in bocca. La società del presidente Marotta si trova ora costretta a incassare il duro colpo e a virare bruscamente su profili alternativi per rinforzare la fascia.


