Il presidente russo, Vladimir Putin, e il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdoğan, si sono incontrati a Teheran per discutere dell’esportazione di grano ucraino. Oltre al presidente turco presente anche l’omologo iraniano Ebrahim Raisi nell’ambito del cosiddetto formato di colloqui di Astana relativo alla Siria.
Secondo quanto riferito, i negoziati tra Russia, Ucraina, Turchia e Nazioni Unite sono vicini a un accordo che dovrebbe essere firmato entro questa settimana per riprendere il trasporto di grano dall’Ucraina attraverso il Mar Nero.
Eloquenti le parole del Presidente Russo: “Non ci arrenderemo, non saremo sconfitti o, come prevedono alcuni dei nostri avversari, non torneremo indietro di decenni. Certo che no. Al contrario, ci rendiamo conto dell’enorme mucchio di difficoltà che stiamo affrontando, lo faremo intensamente per cercare con competenza nuove soluzioni”.
Le forze russe hanno bombardato la città di Toretsk nell’Ucraina orientale, uccidendo sei persone, secondo funzionari ucraini. “Un edificio di due piani con dentro delle persone è stato distrutto”, hanno detto i servizi di emergenza. “I soccorritori hanno trovato e recuperato i corpi di cinque morti in totale. Tre persone sono state tratte fuori dalle macerie, una di loro è morta in ospedale”.
Le autorità ucraine hanno riferito di nuovi pesanti raid notturni russi nella regione di Sumy, nell’Ucraina settentrionale, dove la notte scorsa sarebbero state sganciate fino a 150 bombe. Le truppe russe hanno intensificato gli attacchi di artiglieria pesante, missili, mortai e granate, secondo il portale ucraino Ukrinform, che cita il comando militare della regione.
Fonte: Euronews


