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ChatGPT, i limiti e i progressi dell’intelligenza artificiale

Un nuovo strumento di intelligenza artificiale sta conquistando il mondo della tecnologia. Si chiama ChatGPT e può praticamente fare qualsiasi cosa. Digitando una richiesta può scrivere un saggio scolastico come gli ha chiesto di fare un utente di Twitter.

Chat GPT può comporre una canzone o persino risolvere un problema di matematica in pochi secondi. Tuttavia c’è chi mette in guardia sui problemi etici di questa app soprattutto quando si tratta di imbrogliare in ambito accademico o addirittura di scrivere articoli di notizie false

Ma come si fa a sapere se l’intelligenza artificiale ha scritto il testo che stiamo leggendo? Lo abbiamo chiesto a Muhammad Abdul-Mageed, un ricercatore di intelligenza artificiale presso l’Università della British Columbia: “Il punto debole di ChatGPT è che è programmato su dati obsoleti del 2021 o 2022. Ad esempio, non sarebbe in grado di rilevare qualcosa che è accaduto di recente. Non sarebbe in grado di dirci se la Francia ha vinto o meno la Coppa del Mondo in Qatar”.

Ecco altri interrogativi. Se più persone fanno a Chat GPT esattamente la stessa domanda genererà quasi la stessa risposta per ciascuno di loro. Quindi, se siete degli insegnanti e state correggendo diversi compiti che hanno la stessa costruzione o gli stessi esempi o ragionamenti, forse vi trovate di fronte a un testo generato dall’intelligenza artificiale.

Uno studente universitario di 22 anni ha sviluppato un’app chiamata GPTZero che sostiene di poter rilevare se il testo è scritto da ChatGPT. Ma non è infallibile. Perché semplicemente non esiste oggi un modello di rilevamento, come spiega Irene Souleiman, esperta di politiche di intelligenza artificiale presso la start up AI Hugging Face.

“Non esiste una soluzione magica per il rilevamento dell’Intelligenza artificiale. Proprio come gli esseri umani, man mano che questi modelli diventano più potenti, recuperano terreno ma non saranno altrettanto efficaci. E non saranno in grado di dare un output accurato su ciò che è falso o generato dall’intelligenza artificiale”.

Quindi cosa succede ora? Gli esperti ritengono che con l’intelligenza artificiale che diventa sempre più preponderante potrebbe essere il momento di ripensare quali tipi di politiche i governi debbano mettere in atto in modo che questo potente strumento non venga utilizzato per causare danni nel mondo reale.

Fonte: Euronews

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