Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha diffuso una nota sull’accordo raggiunto tra Regione Siciliana e Bambino Gesù di Roma per la prosecuzione della collaborazione con il Centro di Cardiochirurgia pediatrica – Ccpm Taormina fino al 31 dicembre 2026, con possibilità di proroga di ulteriori 6 mesi. L’Ospedale romano – a conclusione di un incontro convocato dal presidente della Regione, Renato Schifani, ed al quale era presente anche De Luca – ha confermato la propria disponibilità alla Regione Siciliana che aveva chiesto di proseguire la collaborazione in attesa della definizione della nuova rete ospedaliera regionale, al fine di garantire la massima sicurezza clinica e la continuità assistenziale per i pazienti e le loro famiglie.
“Per oltre 15 anni – scrive De Luca – il Ccpm ha rappresentato un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, ma ha continuato a vivere in una situazione di precarietà amministrativa, andando avanti di proroga in proroga senza una prospettiva certa. Oggi, finalmente, cambia tutto. La prima e più importante conquista è stata l’inserimento del Centro nella nuova rete ospedaliera regionale, elemento imprescindibile per pensare a una stabilizzazione definitiva e strutturale. Fin dall’inizio del dialogo con il presidente Schifani ho indicato la salvaguardia definitiva del Ccpm come una delle questioni irrinunciabili. Oggi raccogliamo i frutti di quel lavoro. La revisione della rete ospedaliera ha riconosciuto formalmente il ruolo strategico del Centro di Taormina e ha creato le condizioni per una soluzione stabile e duratura». Nel corso dell’incontro è stata inoltre definita una proroga tecnica che consentirà di completare il percorso amministrativo con il Policlinico di Catania necessario alla piena stabilizzazione della struttura. La proroga concordata, articolata in un percorso massimo di dodici mesi, servirà esclusivamente a completare gli ultimi passaggi amministrativi e giuridici legati all’approvazione definitiva della rete ospedaliera e al nuovo assetto gestionale. Non siamo più davanti all’ennesima proroga senza prospettive. Questa volta esiste un orizzonte chiaro e definito». Il sindaco sottolinea come sia stata definitivamente superata anche la contrapposizione che negli anni aveva alimentato tensioni tra diversi territori siciliani”.
“Si chiude una stagione caratterizzata da inutili contrapposizioni e da una vera e propria guerra tra poveri. Oggi è stato chiarito che il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica resta a Taormina. La sede operativa rimane qui, mentre il nuovo assetto prevede il coinvolgimento del Policlinico di Catania per gli aspetti organizzativi e formativi, rafforzando ulteriormente il servizio e garantendo nuove opportunità di crescita». Tra le novità emerse al tavolo vi è infatti anche la prospettiva di un potenziamento delle attività. «Non stiamo semplicemente salvando il CCPM. Stiamo costruendo le condizioni per renderlo ancora più forte. Si lavora infatti alla creazione di un centro di formazione specialistica collegato al Policlinico di Catania, mantenendo però a Taormina il cuore operativo della cardiochirurgia pediatrica. È la dimostrazione che un punto di debolezza può diventare un punto di forza quando si affrontano i problemi con serietà e visione. Oggi possiamo finalmente dire che il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo ha davanti a sé una prospettiva stabile, certa e definitiva”.


