Nelle indagini sulla morte di Rosario Samperi c’è un particolare che potrebbe far crollare la pista del suicidio. Il 46enne, nativo di Taormina, venne trovato morto il 17 agosto 2023 sotto il Ponte Petrolo, a Graniti.
C’è un filmato, ripreso dalla Dash Cam (la telecamera, ndr) di un’auto e mostrato il 19 ottobre scorso nel servizio realizzato da Giulio Golia per il programma Le Iene, su questa vicenda. Le riprese mostrano una persona che cammina lungo la strada statale, sul lato destro della carreggiata. E’ difficile riconoscere con precisione questa persona perché si tratta di fotogrammi che riprendono un uomo per un solo istante. Per gli inquirenti era la prova del suicidio di Rosario Samperi, che da lì si sarebbe incamminato verso il luogo dove avrebbe compiuto poi un gesto estremo. Caso chiuso e da lì anche la successiva richiesta di archiviazione.
Ma quel video che venne mostrato dagli inquirenti alla cugina Giuliana Colavecchio, a detta della stessa non mostrava Rosario. La cugina non lo ha riconosciuto Rosario e ritiene, anzi, che molto probabilmente quella persona fosse qualcun altro. L’abbigliamento sembrava quello, tuttavia la stazza fisica non corrisponderebbe: “Non era Rosario, la stazza non era la sua. Lui era un pò più robusto della persona ripresa nel video”, ha detto la cugina, aggiungendo: “Rosario non ha mai portato orologi né bracciali, mentre quel soggetto, sul braccio sinistro, lato strada, aveva un bracciale. Non mi pare che quel soggetto in strada avesse un marsupio, quello che poi è stato rinvenuto”.
“La persona ripresa aveva i capelli lunghi, Samperi era rasato a zero”, ha dichiarato l’avv. Gianmario Sposito, legale della famiglia di Rosario Samperi. Inoltre, sempre secondo i familiari, Rosario aveva un’altra camminata e non era neanche un camminatore: “Odiava camminare, era pigro. Non faceva un passo a piedi”.
Ma se non era un camminatore, come avrebbe potuto fare cinque chilometri a piedi, dal paese sino al ponte in cui sarebbe ucciso. E soprattutto, camminando in quel lunghissimo tratto, le scarpe si riempiono di erbacce e anche i pantaloni. Invece le scarpe di Rosario erano “nuove di zecca”. L’uomo aveva le suole pulite. Nessun segno.
I familiari di Rosario Samperi, sulla base di dati medico/scientifici forniti dai consulenti, dott. Antonio Messina, dott. Marzio Massimiliano Capra coadiuvati dall’investigatore Matteo Righini e dall’avv. Gianmario Sposito, ritengono che la vittima non si sia tolto la vita. Le cose sarebbero andate in maniera diversa. Rosario è stato ucciso? Questo ulteriore giallo del video mostrato da Le Iene rende ancora più inquietante la vicenda. E intanto proseguono le indagini, dopo la decisione del Gip sull’istanza di archiviazione era stata avanzata dalla Procura di Messina.


