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Caso Lo Presti, si allarga il fronte della protesta: i comandanti che scrivono a Mattarella ora sono 117

TAORMINA – Si allarga il fronte dei Comandanti di Polizia locale che protestano per la decisione del Comune di Taormina che, in virtù della soppressione del Corpo di PL, ha fatto scattare anche la modifica del “profilo professionale” dell’ormai ex comandante, Daniele Lo Presti, ora trasferito all’Area Tecnica di Palazzo dei Giurati.

Dopo una prima nota a firma di 52 comandanti, diversi altri professionisti del settore hanno sottoscritto il documento inviato al sindaco Cateno De Luca e al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e adesso sono in tutto 117 i comandanti da tutta Italia che hanno aderito all’iniziativa a sostegno di Lo Presti con relativa richiesta di revoca dell’atto di modifica del suo profilo professionale.

“I sottoscritti comandanti della Polizia locale di tutta Italia in servizio, ovvero già comandanti della Polizia locale – si legge nel documento inviato al sindaco -, avuto notizia della determinazione n. 9 in data 7 settembre 2024 del Comune di Taormina, con la quale il segretario generale dello stesso Comune di Taormina Giuseppe Bartorilla, modificava il profilo professionale del Comandante della Polizia locale, dott. Daniele Lo Presti, fanno presente come tale atto, ancorché illegittimo e lesivo degli interessi e della figura professionale del comandante Lo Presti è, nel contesto, lesivo del prestigio di tutta la categoria della Polizia Locale italiana, ed esprimono profondo sdegno per quanto sta accadendo. In particolare l’adozione di un atto di tal genere, così come degli atti prodromici, viene a mettere in luce un intento evidentemente prevaricatorio nei confronti non solo della figura del Comandante, ma dell’attività dell’intero organo di polizia locale della Città di Taormina, evidenziando così come all’Amministrazione comunale di questa città non stia per niente a cuore la tutela della legalità e della sicurezza urbana. I sottoscritti firmatari della presente, estremamente preoccupati per questo stato di cose invitano pertanto la S.V. a far ritirare immediatamente tale atto al segretario generale, riservandosi di agire nelle sedi più opportune al fine di tutelare l’immagine dell’intera categoria della Polizia Locale”.

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