TAORMINA – Detto, fatto. Ma soprattutto “profetizzato”. Eccolo il colpo di teatro finale del Comune di Taormina sulla cena di Capodanno al Palazzo dei Congressi. La casa municipale tira fuori il “coniglio” in zona Cesarini per provare a tirarsi fuori da qualche imbarazzo rispetto a una concessione e un evento che hanno suscitato non poche perplessità e altrettante polemiche in città, facendo storcere il naso in particolare agli operatori economici perché si tratta di una cena al Palacongressi nella notte del 31 dicembre.
Ricapitoliamo per chi si fosse perso le precedenti puntate. Il 16 dicembre abbiamo dato notizia su TN24 di un evento “Capodanno a Taormina 2026″ – “Cena spettacolo e dopo cena”. Atti del Comune già pubblici in quel momento a tal riguardo? Nessuno. Nulla sull’albo pretorio, zero comunicazioni pubbliche o annunci da parte della casa municipale. Ma in compenso si apprendeva di questo evento da una locandina già presente sui canali social di un privato, la “Pesca’s Event“, “agenzia di animazione e spettacolo, eventi, noleggio audio-luci, dj’s, animazione e foto”. “Capodanno a Taormina 2026” – “Cena spettacolo e dopo cena” ed inoltre si specificava: “Ingresso su invito”.
A quel punto, il giorno dopo, in data 17 dicembre, arrivava la replica del Comune in un post social dell’assessore Jonathan Sferra (che poi non risulterà essere lui il proponente dell’atto deliberativo): “L’Amministrazione ha accolto favorevolmente la richiesta presentata dall’Associazione Sportiva FC Taormina per l’organizzazione di un evento con finalità sociali, dando mandato agli uffici competenti di procedere alla concessione a titolo oneroso”. Quantificazione e relativa precisazione sul canone concessorio previsto? Non riportata. Procedura di concessione posta in essere per il bene? Non chiarita nemmeno questa.
Insomma, una replica con slalom alla Alberto Tomba, che spesso dava spettacolo ma più di una volta inforcava pure. E qui si rimarcava “la volontà dell’Amministrazione di valorizzare il bene pubblico nel rispetto delle norme vigenti e dell’interesse collettivo”. Noi abbiamo posto delle domande, rimarcando di essere comunque certi che fosse tutto in regola. Ma, in rigorosa osservanza all’apostolato politico deluchiano, ci veniva ricordato che “ogni diversa interpretazione o rappresentazione dei fatti risulta pertanto inesatta o fuorviante”. Un pensiero stupendo che come ricorderete abbiamo rispedito al mittente.
La sera del 18 dicembre il consigliere Luca Manuli ha posto la questione in Consiglio comunale (“Vorrei sapere se il segretario sa se ci sono atti in pubblicazione…?”) e il presidente Pinuccio Composto si è fatto carico di rispondere invece lui, liquidando la vicenda in 30 secondi: “Ci sono degli atti che stanno per essere pubblicati, ci sono degli atti in itinere…”.
E allora il 19 dicembre all’albo pretorio del Comune di Taormina – dove nel frattempo erano già stati pubblicati diversi altri atti dei giorni precedenti – eccola che è finalmente apparsa all’albo pretorio una deliberazione di Giunta. Oggetto: “Atto di indirizzo concessione sala Palazzo dei Congressi per la manifestazione “Cena di fine anno – Football Club Taormina Asd” 31 dicembre 2025. La delibera è stata esitata il giorno prima, il 18 dicembre? No. Era del 17 dicembre? Neanche. Era datata 16 dicembre? Nada de nada. La deliberazione di Giunta è datata 15 dicembre 2025, dì lunedì, alle ore 16.30.
Ecco la delibera, qui di seguito.
Facciamo una riflessione a margine, ribadendo che non è mai stata in discussione la legittimità dell’iniziativa, semmai l’opportunità, trattandosi del 31 dicembre. Per il resto ben vengano delle concessioni ad associazioni taorminesi, società e realtà locali, tanto più in una stagione in cui Taormina è terra di “conquista” e il Comune è Ducato. Questo lo si è premesso con estrema linearità. Ma chiedere, rispondere e chiarire sono dei passaggi semplici che il Comune di Taormina spesso fa una gran fatica a recepire o li interpreta come lesa maestà al Ducato. Basterebbe fare chiarezza, subito e senza imbarazzi, e invece il risultato è che ci si incarta e poi in città si alimentano speculazioni, chiacchiericci e polemiche.
Tutto legittimo, tutto in regola e un atto di indirizzo fatto con una procedura “lampo”. L’istanza presentata dall’Associazione Football Club Taormina ASD è stata acquisita al protocollo dell’Ente al n. 0066001 del 15/12/2025, la Giunta comunale a quel punto accoglie “favorevolmente” questa richiesta con deliberazione del 15 dicembre 2025, il segretario generale – nella qualità di responsabile di Area – esprime il 15 dicembre 2025 “parere favorevole per ciò che concerne la Regolarità tecnica” e la responsabile dell’Area Economica Finanziaria – Entrate esprime pure lei “parere favorevole per ciò che concerne la Regolarità contabile”, sempre in data 15 dicembre 2025.
La richiesta in oggetto è stata presentata “per ottenere la concessione della sala polifunzionale 4° Piano del Palacongressi” “per l’evento denominato “Cena di Fine anno Football Club Taormina ASD”. Bene. La Giunta delibera di “concedere a titolo oneroso la sala polifunzionale 4° piano del Palazzo dei Congressi” e nell’atto afferma di “dare atto che il pagamento dovuto relativo alla concessione, dovrà essere effettuato prima della data dell’evento, al fine di consentire l’organizzazione dei servizi nei tempi necessari”.
Ma alla fine della fiera la concessione per questa cena a quanto ammonta? Si richiama in delibera il regolamento comunale del 2024 che disciplina “la concessione in uso temporaneo dei palazzi” ma in questo caso quale tariffa è stata applicata per una “cena sociale”? E ancora, rispetto a quanto si leggeva nella locandina in cui la “Pesca’s Event” annunciava l’evento, è confermata la modalità di “ingresso su invito”?
Una cosa va riconosciuta a dispetto dei soliti “malpensanti” che si perdono sempre in cose “inesatte” e “fuorvianti”: il 15 dicembre scorso il Comune di Taormina ha profuso un impegno straordinario e ha fatto un capolavoro di efficienza. Un iter espletato ad una velocità supersonica per consentire lo svolgimento della cena di Capodanno al Palazzo dei Congressi. Una rapidità da fare invidia alla buonanima di Flash. E poi dicono che in Italia la pubblica amministrazione non funziona.
Ci pensate a quanto sarebbe meravigliosa la stessa, identica, velocità nelle pratiche per le bollette “pazze” inviate ai cittadini, poi costretti a mettersi la muta e a nuotare invano per ore e ore in apnea nell’acquario di Corso Umberto 217? Sogni proibiti di fine anno…


