Carlo Calenda dice no alle alleanze con un campo largo a sinistra in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. Il leader di Azione esclude la prospettiva di un ingresso di Azione in una coalizione: «Non c’è alcuna intenzione da parte di Azione di entrare in cartelli elettorali che vanno dall’estrema sinistra a Di Maio – ha scritto su Twitter -. Questi cartelli sono garanzia di ingovernabilità e sconfitta. Agenda Draghi e agenda Landini/Verdi non stanno insieme. Sono prese in giro degli elettori». Poi il messaggio a Letta e al Pd. «Agli amici del Pd dico di non fare lo stesso errore di FI di virare verso il populismo.
“Agenda Draghi” non è una mano di vernice per nascondere il “no” ai rigassificatori, il “sì” ai sussidi a pioggia e al giustizialismo. In questa legislatura avete sbagliato tutto. Fermatevi e riflettete. E ricordatevi Orlando che va a complimentarsi con i 5S dopo il loro intervento contro Draghi o che difende le ragioni di Conte a crisi aperta. Caro Enrico Letta, fai chiarezza in casa tua».


