“Ieri le Borse mondiali hanno fatto un discreto tonfo. Il rallentamento dell’occupazione in USA e i timori per la crescita stanno cambiando il sentiment degli investitori. Dovremmo stare molto attenti a questi segnali. Se i timori per il ciclo economico si saldano alla paura per l’espandersi delle crisi geopolitiche, il rischio di una crisi capace di coinvolgere il debito aumenta”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda.
Sono mesi che sottolineiamo questo rischio. Dobbiamo assumere un assetto prudente nella prossima manovra. Non mi pare che ci sia la consapevolezza del rischio che stiamo correndo. E se crisi sarà vedrete che tutte le idiozie e le polemiche da cortile di questi mesi si dissolveranno in un nanosecondo. Ogni tanto la realtà si impone sul teatro”.


