HomePoliticaBolognari aveva capito tutto: lo spartiacque è la sera del 25 agosto

Bolognari aveva capito tutto: lo spartiacque è la sera del 25 agosto

TAORMINA – L’attuale sindaco di Taormina, Mario Bolognari, non si sottrae al confronto con l’ormai probabile sfidante principale che sarà Cateno De Luca e adesso il primo cittadino studia le mosse per provare ad arginare un avversario che potrebbe risultare il più difficile da affrontare delle tornate elettorali sinora sostenute dal professore.

Il primo cittadino resta in campo e ora cerca di compattare la maggioranza, con i primi segnali che sono arrivati nel vertice di mercoledì scorso, per poi provare ad allargare con alcuni pezzi che potrebbero convergere su questa candidatura dal fronte dell’opposizione che si va sgretolando.

Bolognari fa la conta dei suoi alleati ma in realtà ha già compreso da un pezzo chi sarà ancora lui, chi ha deciso di percorrere altre strade e chi tentennava e tentenna ancora adesso perché vuole capire quale sarà lo scenario definitivo. Non a caso il professore pensa alla mossa a sorpresa di una nuova Carta 93 per rilanciare la sfida per il governo in città.

Il sindaco in carica ha dato la sua piena disponibilità a ricandidarsi il 25 agosto scorso, una data che può rappresentare uno spartiacque nelle prossime elezioni Comunali. Quella sera c’è stata una riunione di cui poco si è poi saputo all’esterno e nella quale, tra l’altro, nessuno degli alleati ha opposto un “no” o altre velleità di candidatura rispetto alla posizione del leader dell’Amministrazione. Ma in quella occasione c’è però chi ha messo il freno all’accelerazione che si stava prospettando sull’annuncio della ricandidatura di Bolognari. Tecnicamente si trattava di una pausa di riflessione che dava mandato al sindaco di fare un giro esplorativo per allargare la maggioranza, in realtà era un modo per bloccarlo e prendere tempo. E anche qui qualcuno ha fatto male i conti, fregandosi con le proprie mani.

Bolognari voleva dare una sterzata perché ci aveva visto lungo, l’esperienza lo aveva portato a capire con largo anticipo che a Taormina non bisognava “addormentarsi” ad attendere l’esito delle Regionali e che, in caso di sconfitta di Cateno De Luca, si sarebbe potuta materializzare la variante di una discesa in campo di quest’ultimo a Taormina. Fatale si è rivelato anche qui l’attendismo altrui (ne parleremo in un altro approfondimento), il voler temporeggiare di chi non aveva ancora deciso se dire sì o no a Bolognari, propendeva per togliergli l’appoggio ma non sapeva ancora come dirglielo. Quella sera, al cospetto del sindaco, al tavolo della maggioranza la pillola del coraggio non c’era e la tattica del “congelamento” delle posizioni ha ricalcato la stessa ingenuità dell’opposizione. E va detto, ai malpensanti, che i “deluchiani” della maggioranza nello spartiacque del 25 agosto non c’entrano niente e non è stata colpa loro.

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