L’ex sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha ricordato in lungo post social Pasquale Pistorio. L’ingegnere e imprenditore che ha creato Etna Valley è morto nelle scorse ore all’età di 89 anni. Diede vita al distretto di tecnologie innovative di Catania il cui cuore, ancora oggi, è il sito St Microelectronics.
“Sono semplicemente sconvolto – ha detto Bianco -. Pasquale Pistorio era un amico vero, un grande personaggio con un’eccezionale capacità di analisi e una visione proiettata al futuro. Non posso non avere un pensiero grato per Pasquale Pistorio. Ha avuto un ruolo determinante anche nella crescita dello stabilimento di Catania della StMicroelectronics, che è passato dai 1200 dipendenti del 1988 ai 4200 del 2000.
“Uno dei pilastri di eccellenza su cui è nata l’Etna Valley. Il tempo ha dimostrato che avevamo visto bene e lungo, quando con Pasquale e altri volenterosi pionieri, mettemmo le basi di quello che sarebbe diventato uno dei poli di sviluppo moderno più importanti d’Italia. Una vera e propria eccellenza che ha contribuito ad innalzare la considerazione e la reputazione dell’Italia a livello mondiale in un settore complesso e competitivo come quello dell’HiTech. Abbiamo lavorato tantissimo insieme, condividendo un sogno ambizioso che poi è diventato realtà”.
“E attorno a quel grande nucleo sorsero migliaia di altre micro aziende che diedero lavoro a più di cinquemila giovani. Furono anni formidabili. Sono innumerevoli i ricordi che mi legano a Pasquale e sarà difficile pensare che non è più tra di noi. La Sicilia ha perso uno dei suoi figli più attivi e geniali, un vero e proprio profeta delle nuove tecnologie. Il vuoto che lascia è incolmabile. Per me, come amico.
“Per la Sicilia, perché non sarà più pronto a intervenire, a proporre, a consigliare, a progettare con la sua colorata e fantasmagorica intelligenza. Per il nostro Paese che, grazie a lui, ha avuto ed avrà un ruolo competitivo in un settore davvero strategico. Non lo dimenticheremo mai. Vivrà per sempre nella memoria della sua terra. Nella memoria di tutti noi”, conclude Bianco.


