TAORMINA – Franco Baresi ha lasciato un pezzo del suo “testamento” sportivo e morale ai giovani in una giornata di 10 anni fa a Taormina. Era il 26 maggio 2016 e il capitano del Milan venne nella località siciliana per la presentazione del Milan Camp allora previsto in Sicilia dal 3 al 9 luglio.
“Il futuro del calcio italiano sono i giovani. Non è soltanto una mia speranza, ma la certezza che il nostro movimento calcistico riuscirà a comprendere che la strategia migliore è quella di puntare sui ragazzi dei nostri settori giovanili”, dichiarò Baresi a Emanuele Cammaroto.
L’esordio in Serie A di Baresi fu in Verona-Milan (1-2) del 23 aprile 1978, a 18 anni, con un salto in prima squadra direttamente dal settore giovanile del Milan. “Erano altri tempi, certamente diversi ma che io credo e spero possano tornare a rappresentare un esempio per ridare fiducia ai nostri giovani. Allora io ho esordito in Serie A arrivando in prima squadra direttamente dal vivaio ma i ragazzi devono giocare i tornei con impegno e metterci tutta la loro passione, oltre che il talento, perché è da questi appuntamenti che si parte per poter pensare di arrivare poi ad alti livelli”.
“Bisogna essere bravi ad osservare i giovani che giocano sui campi di tutta Italia e a dargli fiducia. Oggi forse i tempi sono diversi perché ci sono dei diversi differenti rispetto a quando andavamo all’Oratorio e poi al campetto, mentre adesso la tecnologia ha un pò rivoluzionato le abitudini e i ritmi della nostra vita. Bisogna tenere alta la passione dei giovani, alimentare il loro entusiasmo e dargli fiducia. E loro devono inseguire i sogni senza mollare mai, perché la vita è sacrificio. E’ fondamentale avere le persone giuste che al momento giusto ti trasmettono i valori fondamentali: vale nella famiglia, come quando entri in un club calcistico e poi nei vari percorsi di vita”.
“Ci sono ragazzi promettenti che potrebbero rappresentare il futuro della nostra società e i talenti del domani li dobbiamo cercare in giro per l’Italia. Dobbiamo crederci”.
“Mi chiedono sempre perché il Milan di adesso non sia come quello della mia epoca ed è ovvio che questo mi dispiace molto. Ma il calcio è lo specchio riflesso della vita ed è fatto di cicli e di momenti positivi ed altri difficili. Il Milan tornerà ai livelli che gli competono e lo farà certamente con i giovani. Credo che ad oggi il Milan, insieme alla Juventus, siano la società che stanno investendo di più sul settore giovanile. Alla lunga i risultati si vedranno”.
“Nel nostro calcio ci sono troppi stranieri, magari i nomi dei calciatori stranieri fanno più clamore nel calciomercato, ma in Italia abbiamo tanti ragazzi che possono essere protagonisti”.
E su quel maledetto rigore calciato fuori nella finale dei Mondiali a Usa 94, Franco Baresi rispose: “Non me lo ricordo più, l’ho rimosso dai miei pensieri”.


