“Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle guerre andateci voi: noi organizzeremo i disertori». Poche parole, coraggiose, nette e sferzanti, pronunciate dalla segretaria dei Giovani Democratici. Una spinta di lucidità da parte di una giovane donna che ha fatto subito insorgere mezzo arco parlamentare. Dall’altra parte il discorso di Ursula von der Leyen, che esibisce con un orgoglio agghiacciante un +80% di spesa per il riarmo in cinque anni. Ma chi paga questo conto? Quanti ospedali, scuole e pensioni vale l’ingrasso delle lobby delle armi in questa folle guerra per procura?”. Così Chiara Appendino, parlamentare dei 5 Stelle.
”È la solita, intollerabile ipocrisia: ci si nasconde dietro lo scaricabarile per non toccare l’import dagli insediamenti illegali israeliani, si sfornano nuovi apparati militari ma si rifiuta di nominare un semplice inviato di pace per l’Ucraina, chiudendo gli occhi persino di fronte ai tentativi del Vaticano”.
”A Bruxelles la parola “pace” è diventata un tabù – conclude Appendino -, soffocata dall’illusione dell’escalation infinita. Ma la ricerca della pace non è una debolezza: è l’unico atto di vera responsabilità per fermare un tritacarne che sta bruciando vite e futuro. Agli italiani vorrei chiedere: tra l’elmetto di una leadership europea staccata dalla realtà e la scelta di disertare la logica della distruzione… voi da che parte state?”.


