Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha commentato con fermezza il grave episodio di un bambino di 10 anni picchiato dal padre. Un fatto di cronaca per il quale un 59enne è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile.
“Lo sgomento per quanto accaduto a Crans Montana. Interrogativi che si accalcano in un amaro sabato di inizio anno. Poi ricevi un video, ma non riesci a guardarlo per più di pochi secondi (sperando addirittura sia una messinscena). Ti chiedi perché chiamiamo “bestie” le specie animali, sebbene tutelino i loro cuccioli”.
“Non giudico; non voglio sapere da cosa provenga tanta miseria morale, tanta disumanità, quante violenze o sconquassi di vita abbia subito che agisce percuotendo ripetutamente con un cucchiaio di legno un bambino di 10 anni, ordinandogli di chiamarlo “padrone”. Mentre qualcuno filmava la scena e la divulgava sui social. Il video diventava virale e diffuso con la dizione “inoltrato molte volte”.
“I nostri servizi sociali sono intervenuti immediatamente contattando il Tribunale per i minorenni, che ha agito con la consueta tempestività; così come la Procura, che ha disposto il fermo dell’anagraficamente “uomo” per maltrattamenti”.
“Restano le lacrime e i singhiozzi di un bambino, violato come temiamo accada con altri. Che vorrei sappia che esiste una città che lo vorrebbe accudire e dirgli che non è così che gira il mondo, ma che è l’amore che regala sorrisi. E dargli la mano, per accompagnarlo verso un domani diverso, in cui chi ha 10 anni dovrebbe crescere con spensieratezza, gioia, calore, aiuto, e buoni maestri che gli insegnino che anche gli uomini fanno parte del regno animale; ma talvolta sono le vere “bestie””.


