Roberto Baggio e’ tornato a parlare della sua carriera e dei tanti infortuni che hanno tormentato il più grande calciatore italiano di tutti i tempi. “Mi hanno chiamato malato immaginario. Non hanno mai saputo che io, tutta la mia carriera da professionista, l’ho giocata con una gamba e mezza. Migliaia di ore aggiuntive per tenere vivo un arto che, altrimenti, si rimpicciolirebbe di giorno in giorno. Non sono mai stato bene del tutto, mai. Se avessi giocato le partite solo quando mi sentivo al cento per cento, avremmo parlato di tre gare all’anno.
“Da quando il pubblico mi conosce – ha aggiunto Baggio – convivo con il dolore, 220 punti e un ginocchio a orologeria. Il mio dribbling migliore è stato proprio questo, andare avanti, nonostante tutto. Fregandomene delle chiacchiere, ponendomi ogni giorno davanti nuovi obiettivi”.


