Il cantante lirico Angelo Nardinocchi, basso-baritono di fama internazionale, ospite regolare di tutti i maggiori teatri italiani e celebre per le sue interpretazioni del verdiano “Rigoletto”, un ruolo che è diventato la sua firma, è morto a Roma all’età di 81 anni.
Nardinocchi era stato protagonista con la grande lirica anche al Teatro Antico di Taormina. Lo scorso anno figurava nel cast della Manon Lescaut, di Puccini, diretta (con regia e scene) dal maestro Enrico Castiglione. A Taormina, sempre con Castiglione, Nardinocchi aveva fatto parte del cast della Tosca nel 2008.
E proprio Castiglione ha ricordato così Nardinocchi: “A Dio! Angelo Nardinocchi. Un grande artista, un grande amico, tanti ricordi, tanti palcoscenici insieme. Tra i tanti spettacoli, il mio secondo film di Tosca, realizzato nel 2008 a Taormina con Martina Serafin, Marcello Giordani e Renato Bruson! Ci mancherai Angelo! Le mie più sentite condoglianze alla famiglia“.
Nardinocchi si è meritato nel corso della sua lunga carriera un grande consenso da parte della critica e del pubblico Ha collaborato con i massimi cantanti, direttori e registi in tutti i teatri d’Italia, in importanti produzioni e con un vastissimo repertorio che spaziava dalle origini del recitar cantando a prime assolute di opere contemporanee.
Toccante l’ultimo saluto della figlia Giulia: “La vita è strana. Il bello che ti dà alla fine te lo toglie. Ciao Papà, adesso sei Infinito”.


