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“A te il microfono”: caos su La Giara, volano parole grosse tra il sindaco e Pennisi

TAORMINA – Scintille a Taormina domenica sera per la manifestazione “A te il microfono” dell’Amministrazione comunale, a consuntivo del primo anno di governo della Giunta De Luca a Taormina.

Momenti di alta tensione si sono registrati, infatti, in piazza Duomo sul destino ancora incerto dello storico locale La Giara. Un confronto decisamente acceso è andato in scena sulla vicenda tra il sindaco Cateno De Luca e l’imprenditore Tony Pennisi, responsabile della società La Giara GT Srl.

Motivo del contendere è il bando a suo tempo indetto dal Comune di Taormina per la locazione del bene. Lo storico night, dal 1998 era stato gestito da “La “Night Society S.r.l, e alla fine di questa locazione il Comune ha deciso nel 2018 di fare una gara per individuare una nuova conduzione in affitto dell’immobile.

In questo iter travagliato c’era stata, inizialmente, l’aggiudicazione ad una società che aveva formulato l’offerta migliore ma che poi è stata esclusa dal Comune di Taormina. Così il 21 dicembre 2022 era stata nominata la Commissione di gara, al fine di dare esecuzione anche ad una sentenza del Tar di Catania e la gara è stata aggiudicata a quel punto a La Giara GT Srl, cioè l’altra società che si era presentata all’appalto. Il 30 dicembre 2022 si era inteso procedere all’evidenza pubblica con l’esito dell’iter e una determinazione dirigenziale (la n. 17 del 14/02/2023) aveva sancito il provvedimento di aggiudicazione a La Giara GT Srl in locazione dell’immobile di Vico La Floresta per 6 anni, a fronte di un’offerta di 159 mila 500 euro. Alla fine, però, l’aggiudicazione definitiva non si è concretizzata e l’attuale Amministrazione – insediatasi nel giugno 2023 – ha maturato adesso la volontà di annullare la gara, orientandosi per la dismissione dell’immobile, che potrebbe presto essere ceduto dal Comune al Parco archeologico di Naxos-Taormina.

Pennisi ha preso la parola intervenendo nel corso di “A te il microfono” con una domanda rivolta al sindaco sugli intendimenti dell’ente su questa vicenda. “Il bando di gara – ha detto Pennisi – è del 2018, ci sono stati tre ricorsi al Tar che ci hanno dato ragione, ora la questione è pendente al Cga. Esiste una determina dirigenziale del 14 febbraio 2023 per l’assegnazione del bene. Avere un euro di capitale sociale è una cosa legale. Ora si sostiene che La Giara fosse un immobile abusivo, ma ha 70 anni di storia. L’importanza de La Giara la deve determinare il popolo, il Comune vuole fare cose assurde, questo locale non può essere chiuso per fare chissà cosa. Dietro di me in questa iniziativa per La Giara c’è un importante imprenditore italiano. Abbiamo le necessarie coperture economiche”.

Alla domanda ha risposto il segretario generale del Comune, Giuseppe Bartorilla: “C’è un giudizio pendente al Cga e l’impugnazione è stata proposta dal primo aggiudicatario, quindi il secondo oggi non può vantare alcun diritto o interesse legittimo. Aspettiamo gli esiti del Cga ma abbiamo riscontrato gravi vizi nella procedura. Manca la determina a contrarre, senza la quale una procedura a evidenzia pubblica non può essere neanche iniziata. A monte manca una determinazione in base alla quale l’organo tecnico avrebbe dovuto determinare la correttezza dell’azione amministrativa e il canone a base d’asta. Altro vizio riguarda il canone di locazione, stimato per 60 euro al metro quadrato, è stato poi scontato del 68% e ci ritroveremmo oggi a locare un bene a 19,2 euro al mq, a fonte di una perizia tecnica che abbiamo commissionato e stima il valore del bene a 150 euro al mq. Inoltre la Giara è un immobile che per essere messo sul mercato necessita di garanzie particolari, i requisiti economico finanziari“.

A quel punto il clima si è fatto rovente. E’ esplosa la protesta di Pennisi, ed è iniziato lo scontro verbale tra Pennisi e De Luca. L’imprenditore ha contestato apertamente la posizione del Comune di Taormina e ha protestato davanti alla telecamera che riprendeva la manifestazione per trasmetterla in streaming.

Pennisi 02

“Se il Comune non vuole dare un bene come La Giara a una società con un euro di capitale sociale, questo si chiama interesse pubblico. Altrimenti che fai, vieni al Comune e mi prendi a botte? Non abbiamo paura. Se prima di me c’era gente al palazzo che se la faceva addosso hai sbagliato”, ha replicato De Luca, che ha richiesto l’arrivo delle forze dell’ordine. “Una società con un euro di capitale sociale è una cosa legale”, ha ribadito ancora Pennisi.

“L’ente – ha concluso Bartorilla – deve tutelarsi sulla capacità economica finanziaria dell’operatore che andrebbe ad aggiudicarsi un bene, perché chiunque può costituire una società che in qualsiasi momento potrebbe diventare inadempiente nei confronti del Comune. Inoltre, a rendere illegittimo il procedimento, c’è il fatto che gli uffici hanno verificato che per entrambi i concorrenti sono emerse delle irregolarità tributarie. Il bando aveva una clausula che prevedeva che chi non era in regola con i tributi non poteva partecipare. Il primo operatore era stato escluso, e abbiamo verificato che anche il secondo operatore economico ha delle pendenze tributarie, quindi a nostro parere la gara va annullata completamente. Poi l’Amministrazione, nell’ambito della propria discrezionalità amministrativa, stabilirà il da farsi su questo immobile”. Alla fine le forze di polizia placano la protesta di Pennisi e riportano la situazione alla calma.

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