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A Taormina la Ztl dovrebbe essere l’abc della viabilità ma resta una chimera

TAORMINA – L’ennesimo imprevisto che mette in difficoltà la viabilità a Taormina, in pieno centro storico, riporta d’attualità una cosa basilare che ormai anche i bambini di due anni hanno perfettamente compreso da queste parti: servirebbe la Ztl e non si può più andare avanti con episodi come quello odierno a Porta Messina.

Andrebbe, una volta per tutte, impedito il transito veicolare nel “salotto” cittadino ai mezzi dei non residenti, anche perché altrimenti per chi e per cosa sono stati realizzati i parcheggi comunali. E invece “Elementare, Watson” è un principio che a Taormina equivale ad un punto di vista. Così la politica continua a infischiarsene di una necessità che rappresenta un nodo in senso assoluto per la circolazione a Taormina.

Tutte le varie Amministrazioni, per un motivo o per l’altro, non sono mai riuscite a realizzare questa svolta. Altrove la Ztl è una cosa normale, a Taormina è un parto travagliato, che magari un giorno verrà attivata e sarà considerata un miracolo.

Il precedente esecutivo ci aveva provato ma poi l’assessore del tempo, Graziella Longo, che aveva predisposto i necessari passaggi e che ci aveva messo la faccia per far partire finalmente la Ztl, non è stata messa nelle condizioni di portare al traguardo quell’iter. Si sa che la politica, quando si parla di viabilità, preferisce andarci con cautela per non creare malumori e non stravolgere gli equilibri paesani, a partire dalle dinamiche economiche, il turismo ed il commercio insomma. E l’attuale Amministrazione sin qui si è concentrata su altri fronti. Tutto tranne che la Zona al traffico limitato.

Nella città della “guerra agli zozzoni” e dove ormai è stato messo ai taorminesi il marchio doc (poco edificante) di “evasori”, la Ztl rimane una chimera. Era e dovrebbe essere la prima cosa da fare per migliorare viabilità e vivibilità, in realtà viene considerata un discorso in modalità futuribile “poi ne parliamo”.

Intanto c’è chi percorre la Via Costantino Patricio in senso contrario, c’è chi finisce sui gradini di uno slargo antistante un immobile privato, c’è chi percorre arterie trafficate come la Via Roma o la Via Pirandello controsenso e chi si immette nella Via Cappuccini senza neanche capire che da lì poi si può uscire soltanto in direzione valle-monte, verso la Via Pirandello e non dirigendosi sulla Via Costantino Patricio. I cittadini stranieri che noleggiano le auto e arrivano in centro a Taormina senza neanche conoscere la viabilità, spesso confusi o anche traditi dal navigatore, combinano di tutto e di più, un giorno sì e l’altro pure, rappresentando un pericolo costante per se stessi e per gli altri. Ma va bene così. Sino a quando magari, presto o tardi (si spera vivamente di no) non ci scapperà il morto, la Ztl può attendere. Che fretta c’è?

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