A Bar Sicilia Amato e Galvano su minacce ai medici e obbligo vaccinale CLICCA PER IL VIDEO

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13 Febbraio 2022 Off Di emanuelecammaroto

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La puntata numero 189 di Bar Sicilia è dedicata ai medici, impegnati ormai da tre anni nella lotta contro il Covid-19. Ospiti del direttore responsabile de ilSicilia.it Manlio Melluso e del direttore editoriale Maurizio Scaglione, il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo e componente del direttivo nazionale Fnomceo Toti Amato e il segretario regionale della Fimmg Luigi Galvano.

Prima domanda sull’ammorbidimento delle misure anti Covid: è il momento giusto? Amato dice la sua: “Comprendiamo che determinate aperture debbano essere fatte, ma comprendiamo altrettanto che i rischi sono dietro l’angolo – afferma il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo – per questo è bene sollecitare tutte le persone alla massima precauzione e attenzione. Poi ci sono degli esperti del governo che vengono consultati su tutto quello che deve essere fatto, ma vogliamo ribadire che non bisogna abbassare la guardia e corro continuare a essere molto attenti, come afferma il nostro presidente Anelli“.

A Luigi Galvano, segretario generale Fimmg in Sicilia, l’as

sociazione che riunisce i medici di famiglia, il compito di indicare quali sono state le esigenze disattese della categoria nel periodo pandemico: “Probabilmente un po’ di attenzione, le istituzioni sono stati in una prima fase un po’ distratte, sono state indicate delle priorità che probabilmente non erano tali. Se avessimo avuto un maggiore supporto, all’inizio in particolare, saremmo andati più spediti sui tempi della vaccinazione, che per quanto riguarda il nostro coinvolgimento sono stati un po’ lunghi“.

Al presidente Amato il compito di parlare di un argomento di grande attualità, i risarcimenti ai pazienti che hanno avuto danni dai vaccini anti Covid-19: “Chi realmente ha ricevuto un danno dal vaccino è giusto che venga risarcito: il decreto legge 4/2022 è una norma positiva e giusta. C’è però chi si attiva in maniera improvvida cercando di sfruttare questa situazione. Quando i nostri colleghi vengono a conoscenza di queste condotte hanno paura e vogliono dimettersi da quella che è l’attività in favore delle persone. Faccio un appello ai medici di fare molta attenzione e di fare ricorso al consenso informato, altrettanto sollecito l’Ordine Forense a fare attenzione a quei casi che possono andare contro l’etica professionale, augurandomi ovviamente che non ce ne siano“.

Galvano dedica un passaggio al commento dell’opportunità dell’obbligo vaccinale: “Le perone che non possono vaccinarsi sono 3-4 ogni mille persone, che hanno diritto a essere esentate dal vaccino. Per il resto ci si può vaccinare. Siamo in una società in cui dobbiamo dare una risposta corale. Se siamo tutti uguali di fronte alla collettività, occorre vaccinarsi. Chi si è vaccinato ha subito uno stress per andarsi a vaccinare, non si capisce perché gli altri non debbano farlo. Noi medici siamo qui per dare tutte le spiegazioni e discutere di tutte le riserve del caso con chi ha ancora dubbi“.

E in questa puntata non può mancare una battuta sulla recrudescenza degli attacchi che sui social (ma non solo) alla classe medica, a quella infermieristica e  tutte le professioni sanitarie coinvolte nella lotta al Covid, una volta salutati come eroi e oggi dimenticati se non sotto attacco da parte di No vax e antiscientisti: “I medici si sacrificano quotidianamente e l’hanno dimostrato, così come gli infermieri e gli altri professionisti – afferma il presidente Amato -. Il problema è il clima di violenza che nasce da una società che ha perduto i valori reali. A causa dell’uso non consapevole dei social i medici pagano un prezzo alto. Il medico è una persona che si prende cura delle persone e per farlo deve essere rispettato. L’Ordine su questo interverrà nei modi propri“.

Altro argomento che ha tenuto banco sulle pagine dei giornali, quello che riguarda il vaccino per i bambini: come vincere la riluttanza delle famiglie? “Ci sono delle riserve, è vero, perché si pensa che tanto ai bambini, se viene il Covid, non arriva in forma grave – commenta il dottor Galvano -. Purtroppo non è così. In particolare la sindrome long Covid nei bambini provoca un’infiammazione sistemica che colpisce diversi apparati, tra i quali il sistema nervoso centrale, che nell’infanzia si sta formando proprio in quel momento, con danni che possono essere gravi. Io rivolgo un invito ai genitori, mettete da parte le paure e portate i vostri bambini a vaccinarsi“.

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