HomeAttualità e CronacaStrage di Crans-Montana, solidarietà anche da Taormina: "Non si può morire così"

Strage di Crans-Montana, solidarietà anche da Taormina: “Non si può morire così”

Le immagini della strage di Crans-Montana fanno il giro del mondo ed il bilancio aggiornato è di 121 feriti, di cui 5 non identificati, e 40 deceduti, di cui 4 identificati e già restituiti alle famiglie. Ed è un bilancio che potrebbe ulteriormente aggravarsi e rendere ancora più drammatica una notte che ha spezzato tante vite e ha segnato per sempre anche quelle di chi è sopravvissuto ma non dimenticherà l’accaduto.

Tantissimi messaggi da ogni parte del mondo stanno testimoniando con sincero dolore la solidarietà e la vicinanza della gente alle famiglie di chi ha perso i propri cari, ragazzi e ragazze giovanissimi, in una strage terribile e assurda per come è maturata la dinamica dei fatti.

In questo muro del pianto senza confini si registrano anche dei messaggi che arrivano dalla Sicilia e pure dai giovani di Taormina, che sui social hanno voluto far sentire la loro solidarietà e hanno espresso parole e pensieri di chi conosce bene quella voglia di divertirsi e può comprendere probabilmente meglio di chiunque da quali sentimenti erano mossi coloro che erano presenti a Le Constellation di Crans-Montana, l’adrenalina di quando sono arrivati e come purtroppo quella spensieratezza si sia trasformata all’improvviso in un incubo. Un viaggio all’inferno vissuto dentro una trappola mortale.

“Poveri ragazzi e tutte le loro famiglie in lutto mentre guardano le candele magiche. Non si può immaginare l’immenso dolore che provano oggi”; “Non ci sono parole, soltanto preghiere”; “Poteva accadere a chiunque di noi ma non può finire così una serata di divertimento. Senza parole”; “Ci lamentiamo sempre della sicurezza che non abbiamo in Italia ma altrove va pure peggio. Chi ha responsabilità deve pagare”; “Ho visto l’immagine della porta d’ingresso così stretta e penso alla tragedia di questi ragazzi. E’ inaccettabile”; “Ora siete angeli, riposate in pace”; “Alcuni amici in Svizzera ci hanno raccontato “Non può finire così una serata di Capodanno, giustizia per chi ha perso la vita!!!; “Che tristezza sono una giovane mamma e posso solo dispiacermi per tutti i figli e le famiglie distrutte x sempre. Siate forti voi che piangete queste vittime innocenti”; “Dio possa accogliere i morti di questa notte orribile“; “Che brutta fine hanno fatto ma è stato altrettanto brutto anche vedere gente con i cellulari in mani al posto di cercare di salvarsi, uscendo subito, appena viste le fiamme. Certo che poi si sono accalcati su quelle scale. Mi dispiace tantissimo, però è inammissibile ciò che siamo diventati da quando ci stanno i telefonini”.

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