TAORMINA – Dopo il difficile periodo della pandemia, il turismo in Italia vive una nuova fase, mentre cresce l’interesse di investitori e operatori professionali verso il nostro Paese.
Di questo e della necessità di trovare una via per affermarsi sullo scacchiere internazionale si è discusso durante il 1° Hotellerie Summit di Pambianco dedicato al mondo dell’ospitalità.
L’argomento interessa da vicino anche Taormina, capitale del turismo siciliano, che nel 2022 è tornata sopra la quota di Un milione di presenze, lasciandosi alle spalle il crollo del 70% che si era registrato nel biennio di emergenza sanitaria. La Perla dello Ionio si avvia adesso verso una stagione turistica che promette di consolidare e superare i dati dell’anno più recente. La prospettiva concreta sembra quella di una stagione da record, che potrebbe frantumare ogni precedente primato.
“I numeri sono positivi e nel 2023 puntiamo a superare quelli del 2019 ma bisogna farsi trovare pronti alle nuove sfide”, ha evidenziato il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca. Si parla come sempre di destagionalizzazione ma tra i fenomeni da monitorare c’è, in particolare, quello dell’overtourism, con una riflessione da avviare e una strategia da mettere in campo per non fermarsi alla “quantità” delle presenze e per puntare, altresì, al “valore” delle presenze, dando priorità alla qualità dell’offerta.


