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Carfagna: “Calenda leader molto riconoscibile”

“Sono anni che le cosiddette “prime forze” ingannano i cittadini con la storia del voto utile. Hanno prodotto solo instabilità, governi usa-e-getta, colossale spreco di risorse pubbliche. C’è un solo voto utile: quello per i i partiti e le persone serie”. Così l’ex esponente di Forza Italia, Mara Carfagna, ora con Azione di Calenda, in una intervista ad “Avvenire”, risponde a chi sostiene che il voto utile sia soltanto per centrodestra o centrosinistra.

“Abbiamo un mese per rappresentare agli italiani – spiega la parlamentare di Azione e del Terzo Polo – il bivio a cui si trovano: da una parte il metodo Draghi, e se possibile Draghi stesso, e dall’altra le nebbie del metodo Salvini, Meloni, Letta. A chi affiderebbe, lei, il suo futuro, il suo stipendio, la sua pensione, i suoi figli? Se questa domanda “passa”, se gli italiani se la porranno sul serio prima di andare ai seggi, Azione e IV saranno la grande sorpresa di queste elezioni.

“In Azione ho trovato entusiasmo, capacità di discutere e decidere insieme, competenza. È stata una bella scoperta, politica e personale. Per quattro anni ho combattuto all’interno del partito, quando ero in Forza Italia, per cercare di correggere una linea sempre più sottomessa a Lega e FdI, sempre più lontana dalla matrice europeista e liberale delle origini. Purtroppo quella battaglia è stata persa, e chi come me la sosteneva è stato emarginato dalle decisioni. Nei giorni della crisi, non uno dei ministri di FI è stato mai consultato, nemmeno una volta”.

“Temo che il ritorno del populismo al potere fermi questo percorso e preferisca dirottare i fondi verso le mirabolanti promesse che la destra e la sinistra stanno facendo in questi giorni. Gli italiani apprezzano la Meloni e che non ha cambiato idea in questi anni? Ciascuno è coerente con le sue idee La mia idea è che quando un Paese rischia il disastro, quando gli italiani sono minacciati da una crisi colossale come quella del Covid, quando l’economia e i commerci temono il crack, la politica non può defilarsi. Ha il dovere di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro sul serio. Lo abbiamo fatto con il governo di Mario Draghi e abbiamo fatto bene, non solo limitando i danni ma riportando l’Italia alla crescita e supportando le famiglie e le imprese con una delle più consistenti operazioni di sostegno mai viste”.

“In una campagna elettorale così breve, con un programma così preciso e un leader molto riconoscibile come Carlo Calenda, è difficile commettere errori. È nel “dopo” che bisognerà stare attenti: il voto del 25 settembre è solo l’inizio di un percorso che dovrà ricostruire in Italia un baricentro politico stabile, serio, non demagogico, chiudendo l’era dei pifferai magici. Un minuto dopo la chiusura delle urne, dovremo cominciare a lavorare in questa direzione con tutta la nostra intelligenza.

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