Il presidente francese Emmanuel Macron (44 anni) è sempre più travolto dallo scandalo “Uber Files”. Quando era ministro dell’Economia, durante la presidenza di François Holland, Macron avrebbe agevolato la diffusione di Uber in Francia.
È uno dei primi risultati dell’inchiesta giornalistica internazionale del consorzio ICIJ – centrata nel periodo 2013-2017 – dopo la fuga di 24.000 documenti interni all’azienda americana di taxi privati, all’epoca guidata da Travis Kalanick.
Come un forte intervento politico a favore di Uber in Francia e poi, ancora, lavoratori sfruttati, sottopagati, senza preavviso né giustificazione in vari Paesi.
Senza contare i soldi spostati nei paradisi fiscali per non pagare le tasse.
Più di 180 giornalisti di 40 organi di stampa, tra cui “Le Monde”, “Washington Post” e BBC. pubblicheranno una serie di reportage investigativi su Uber, chiamati – appunto “Uber Files”. “L’Espresso” – unico media italiano a far parte del consorzio giornalistico internazionale – rivela che In Italia, Carlo De Benedetti – già azionista di Uber – avrebbe fatto forti pressioni sul governo-Renzi per favorire la multinazionale americana.
Nelle mail dei manager americani, Renzi, che all’epoca dei fatti era Presidente del Consiglio in Italia, viene definito “un entusiastico sostenitore di Uber”, ma il leader di Italia Viva – a “L’Espresso” – spiega di non aver “mai seguito personalmente” le questioni dei taxi e dei trasporti.
Fonte: Euronews


