E’ una vittoria di misura, risicata quella del Primo ministro britannico Boris Johnson, un leader sopravvissuto a un voto di fiducia e con la maggioranza ormai ridotta all’osso. Il suo governo va avanti ma la vicenda del “Partygate” ha fatto emergere un certo malcontento con l’opinione pubblica sempre più contraria. Johnson si è salvato grazie a 211 voti a favore. 148 i contrati. I Tories lo hanno salvato ma il suo partito ormai è spaccato.
L’inchiesta sulle feste illecite a Downing Street durante i lockdown alla fine si chiusa con 126 multe emesse dalla polizia. Una vicenda che non è piaciuta a molti parlamentari conservatori che hanno iniziato a prendere le distanze da Johnson il mese scorso quando è stato pubblicato un rapporto sui party a Downing Street durante la pandemia di Covid-19. Incontri non consentiti, violazioni di regole, consumo di alcolici.
Lo scandalo dei ritrovi organizzati fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni imposte all’epoca dal governo a milioni di britannici sta penalizzando duramente i conservatori nei sondaggi come nei test elettorali di questi mesi. Lo stesso premier alla fine è stato multato ma dopo il voto di fiducia si è detto ottimista. Un risultato convincente e decisivo, ha dichiarato il premier britannico. “Il governo può andare avanti e concentrarsi sulle cose che sono davvero importanti i cittadini”.
Keir Starmer, leader dell’opposizione laburista con un tweet rilancia che ormai il partito conservatore è diviso. Molti deputati non condividono la linea dura del premier contro l’Unione europea in una situazione economica difficile per la Gran Bretagna. “Ma i parlamentari conservatori hanno fatto la loro scelta, ha fatto notare Starmer. Hanno ignorato l’opinione pubblica britannica e hanno seguito con il partito il premier e tutto quello che rappresenta. Il governo ora crede che infrangere la legge non sia un ostacolo per fare la legge”.
Fonte: Euronews


