Mosca intervenga per fermare gli stupri in Ucraina. All’unisono la condanna di Stati Uniti ed Europa delle presunte violenze dei militari russi, impegnati nel conflitto. “La Russia prenda delle misure, per rispettare la risoluzione che vieta le violenze sessuali come arma di guerra”, l’appello dell’ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite.
124 i casi recensiti dall’ONU, al termine delle sue indagini. “Le presunte vittime sono soprattutto donne – spiega la Rappresentante speciale del Segretario generale sulle violenze sessuali in guerra, Pramila Patten -. 56 delle 124 accuse riguardano violenze contro donne. 59 contro bambini, 41 contro ragazze, 7 contro ragazzi e 19 contro uomini. Parliamo di stupro, tentato stupro, persone costrette a spogliarsi in pubblico e minacce di violenza sessuale”.
“Accuse ripetitive e senza uno straccio di prova”, la replica del rappresentante russo. “I relatori non hanno portato un solo esempio a prova delle loro accuse – ha detto Vasily Nebenzya, Ambasciatore russo alle Nazioni Unite -. Accuse poi del tutto funzionali a corroborare una rappresentazione dei soldati russi come bestie e barbari, orchestrata da una regia occidentale – proprio come fecero come fecero gli scagnozzi di Goebbels, che alla fine della Seconda guerra mondiale fabbricarono delle accuse di stupro ai danni dei soldati sovietici”.


