HomeAttualità e CronacaImposta di soggiorno Taormina: niente giudizio per i 24 operatori turistici morosi

Imposta di soggiorno Taormina: niente giudizio per i 24 operatori turistici morosi

TAORMINA – Non andranno a giudizio i 24 operatori turistici che non avevano versato l’imposta di soggiorno al Comune di Taormina. E’ la decisione del GUP che ha disposto la restituzione di quanto dovuto a chi ne ha diritto. Secondo la legge il fatto in questione non è reato, non ci sarebbero rilievi di carattere penale e così al termine dell’udienza preliminare si chiude con un non luogo a procedere per tutti gli indagati una vicenda che andava avanti ormai da qualche anno.

L’indagine era stata condotta dalla Guardia di Finanza di Taormina, che ha effettuato a suo tempo degli accertamenti acquisendo dagli uffici di Palazzo dei Giurati gli elenchi sui versamenti dell’imposta di soggiorno al Comune da parte delle strutture ricettive ed in questo contesto era emersa la situazione di pendenza verso l’ente locale da parte di diversi hotel che non avevano versato nelle casse comunali il dovuto.

L’appropriazione indebita contestata agli operatori finiti nella lente d’ingrandimento della magistratura messinese riguardava una somma non introitata dal Comune per oltre 400 mila euro. In un primo momento si era arrivati a cifre anche superiori di mancati pagamenti al Comune, per almeno 636 mila euro, poi ci furono alcune rateizzazioni e qualche pagamento che ha alleggerito un quadro rimasto comunque deficitario per l’ente comunale.

L’imposta di soggiorno sino al 2019 ha garantito al Comune un gettito importante di circa 3 milioni e mezzo di euro, poi nell’ultimo biennio il flusso di questa imposta è crollato anche perché Taormina ha perso il 75% dei pernottamenti turistici nel 2020 e il 64% nel 2021.

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