Medicina di precisione, alta tecnologia ma soprattutto umanità. Nel segno di queste premesse, la Radioterapia dell’Ospedale di Taormina mette a disposizione dei pazienti percorsi terapeutici personalizzati ed offre nuove speranze nella lotta alla malattia.
“La nostra struttura è operativa da ormai 25 anni e nel quadro dell’ambito oncologico si è ritagliata uno spazio importante. La Radioterapia è fondamentale quando vai ad affrontare patologie che necessitano di essere curate con la collaborazione e la sinergia di tutti gli specialisti del settore”. Così ai microfoni di TaorminaNews24 per la rubrica “Oltre il Camice – Storie di buona sanità”, il dott. Angelo Di Pietro, stimato primario della UOC di Radioterapia del San Vincenzo, uno dei reparti chiave del presidio di contrada Sirina.
“La possibilità di interfacciarsi con dei colleghi di alta professionalità nella Chirurgia, nell’Oncologia, nell’Urologia e nell’Otorinolaringoiatria – spiega il dott. Di Pietro – ci ha permesso di ritagliarci uno spazio di rilievo e ha fatto crescere tutto l’ospedale, per dare risposte concrete, fattive e costanti all’utenza sia della provincia di Messina ma non soltanto. I nostri pazienti arrivano anche dalla provincia di Catania e vengono a curarsi da noi avendo contezza di un lavoro di squadra che viene messo in campo nel contrasto di patologie complesse”.
“Disponiamo di strumentazioni all’avanguardia e di questo dobbiamo ringraziare l’amministrazione dell’Asp Messina, la direzione strategica guidata dal dott. Giuseppe Cuccì, che è riuscita ad adeguare e migliorare la competitività delle apparecchiature, che qui sono sofisticate e consentono ad ogni paziente di avere il suo trattamento ad hoc. C’è anche un supporto dell’intelligenza artificiale nell’esame della Tac, consentendo di definire ogni parte analizzata, riuscendo ad evidenziarla direttamente sulle immagini stesse. Ed è un vantaggio perché questo ci consente di migliorare la qualità del nostro lavoro e lo facilità, ma soprattutto permette di dare al paziente un’alta qualità di prestazione”.
“Le innovazioni che l’azienda ha dato alla nostra equipe – aggiunge il primario di Radioterapia del San Vincenzo -, offre la possibilità di implementare la radioterapia anche in presenza di alcune patologie non oncologiche, insieme ad altri colleghi del presidio che ci aiutano a migliorare questo aspetto. E’ chiaro che, comunque, alla base di tutto c’è l’elemento umano, è imprescindibile e noi ci approcciamo ai pazienti cercando di sostenerli sul piano psicologico ed emotivo, prima ancora che nelle dinamiche della medicina. Le apparecchiature possono essere di ultima generazione e il professionista può trasmettere fiducia con le sue capacità ma c’è il rapporto tra il medico e il paziente, che viene prima di tutto”. GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA.


