Dopo una lunga estate caratterizzata da un caldo record, adesso è l’ora del maltempo. In linea con le previsioni, il meteo in Sicilia fa registrare in questo fine settimana una fase caratterizzata da possibili rovesci temporaleschi e che minaccia di interessare anche il versante ionico.
“Inizio di giornata all’insegna della nuvolosità irregolare ma al momento senza piogge, ma al largo del palermitano insistono temporali intensi in mare aperto. Vedremo se essi riusciranno ad avanzare verso il messinese e lo Stretto di Messina”, fa sapere questa mattina l’esperto Salvatore Filloramo, direttore di StrettoMeteo.it.
Già nella giornata di ieri Filloramo aveva evidenziato l’incombenza di “temporali di calore localmente forti tra Etna ed il messinese ionico”, invitando alla “prudenza in queste zone” e riscontrando invece altrove “ancora tempo mediamente stabile”. Nel complesso viene rimarcato come “il peggioramento non si è fatto attendere, anzi un po’ a sorpresa in alcune aree ha anticipato i tempi portando delle insidiose celle temporalesche sul messinese”.
Come aveva già rimarcato a TN24 il dott. Giulio Betti, climatologo del CNR, un elemento centrale nello scenario da analizzare è la situazione di forte calore presente nelle acque del Mediterraneo e che, di riflesso, rischia in sostanza di acuire la pericolosità dei fenomeni temporaleschi che possono poi diventare eventi estremi. “Anche in queste ore nel Mediterraneo si riscontra la genesi di maestosi cumulonembi organizzati in MCS – spiega Filloramo, direttore di StrettoMeteo.it -, alcuni dei quali davvero tosti come quelli che hanno interessato le coste Laziali e Campane”.
L’esperto si è anche soffermato, nella sua analisi sul meteo in Sicilia, sulla situazione complessiva in vista dei prossimi mesi e lo ha fatto con una risposta eloquente in merito ad un interrogativo che si pongono in tanti: il ciclone dello scorso gennaio ha lasciato paura e distruzione, e adesso cosa ci dobbiamo aspettare? “Dobbiamo aspettarci di tutto purtroppo senza la giusta prevenzione”, avverte Filloramo.


