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Taormina, ACT: “Riaprire il confronto su abbonamenti per i lavoratori pendolari”

TAORMINA – L’Associazione Commercianti Taormina (ACT) si associa alle dichiarazioni fatte dall’Associazione Albergatori e da CGIL e UILTUCS e in una nota esprime “forte dissenso e preoccupazione per la decisione dell’Amministrazione comunale e di ASM di non procedere al rinnovo degli abbonamenti al parcheggio Lumbi destinati ai lavoratori pendolari”.

“La decisione che questa Amministrazione Comunale ha preso di recente è una scelta che, a nostro avviso, rischia di produrre conseguenze molto pesanti non soltanto per i lavoratori direttamente interessati, ma per l’intero sistema economico e commerciale della città considerato che i lavoratori sono un polmone essenziale per la nostra economia”, fa sapere l’associazione presieduta da Morena Benenati.

“Per questo motivo, riteniamo che il tema degli abbonamenti ai parcheggi non possa essere affrontato esclusivamente come una questione di gestione degli stalli o di maggiore redditività dei parcheggi comunali bensì, prima di tutto, come una questione di lavoro, di sostenibilità e di tenuta del sistema economico cittadino”.

“Nel corso degli incontri avuti nei mesi di luglio e agosto con l’Amministrazione comunale e con i vertici di ASM, incontri ai quali hanno partecipato anche i rappresentanti delle categorie economiche, erano state avanzate diverse proposte con l’obiettivo di individuare soluzioni alternative e sostenibili”.

“Nell’ultima riunione, in particolare, ci si è lasciati con la promessa di riflettere ed attuare le alternative proposte che avrebbero potuto essere una soluzione da adottare nell’immediatezza ma anche nel prossimo futuro. Tra queste, la possibilità di destinare ai pendolari una parte della terrazza del Lumbi, oggi largamente inutilizzata, l’individuazione di spazi dedicati nella zona della piscina comunale e in via Kitson, oltre all’introduzione di abbonamenti agevolati della durata di 12 ore, nella fascia indicativa 5.00-17.00”.

“Si trattava di proposte concrete, pensate per conciliare le esigenze dei lavoratori con quelle della città e con la necessità di garantire una gestione efficiente dei parcheggi. Ma, con sorpresa e rammarico,  l’ACT ha preso atto che, nonostante il confronto avviato, sia stata confermata la soluzione che di fatto obbliga i lavoratori pendolari a utilizzare il parcheggio Piano Porto che, come più volte evidenziato, crea evidenti disagi in termini di distanza, tempi di percorrenza e organizzazione della giornata lavorativa”.

“Non possiamo ignorare l’aspetto economico della questione – continua ACT -. I lavoratori che devono utilizzare quotidianamente i parcheggi comunali, potrebbero incorrere anche ad una spesa nell’ordine di Euro 21,00 al giorno al parcheggio Lumbi , e di Euro 27,00 al parcheggio di Porta Catania, per una permanenza di circa 10 ore. Questo equivale alla possibilità di affrontare un costo che potrebbe arrivare, su base mensile, a diverse centinaia di euro. Si tratta di cifre che possono incidere pesantemente sul reddito di un lavoratore e che rischiano di rendere economicamente poco conveniente accettare o mantenere un impiego a Taormina. E questo avviene in un momento in cui le imprese commerciali e turistiche della città, con l’avvento di nuove realtà sul territorio limitrofo, affrontano già da tempo una difficoltà strutturale nel reperire e mantenere personale”.

“Il costo per raggiungere il posto di lavoro non può essere un ulteriore ostacolo per le nostre aziende. Come associazione di categoria, riteniamo inoltre che questa decisione sia difficilmente conciliabile con gli obiettivi di destagionalizzazione più volte dichiarati dalle istituzioni e dagli operatori economici. A maggior ragione, rimane da rivedere la decisione assunta dagli organi competenti in merito ai parcheggi per i pendolari proprio alla luce degli impegni contenuti nel “Patto d’Area per il lavoro” sottoscritto nel maggio 2024, che individua tra gli strumenti per favorire la destagionalizzazione proprio le agevolazioni per i lavoratori pendolari, attraverso tariffe ridotte nei parcheggi comunali, previa presentazione del contratto di lavoro”.

“Chiediamo pertanto all’Amministrazione comunale e ad ASM di sospendere immediatamente ogni decisione intrapresa e di riaprire immediatamente il confronto con le associazioni di categoria e con le rappresentanze dei lavoratori, senza irrigidimenti e senza contrapposizioni, per individuare una soluzione che tenga insieme le esigenze di mobilità dei pendolari, quelle della città e la necessità di garantire una gestione sostenibile dei parcheggi”.

“Le alternative non mancano. Serve la volontà di costruirle. L’ACT è pronta a fare la propria parte e a confrontarsi, nuovamente e concretamente, su proposte che possano garantire tariffe accessibili, tempi di parcheggio compatibili con gli orari di lavoro e una gestione equilibrata degli spazi, distinguendo le esigenze dei lavoratori pendolari da quelle dei visitatori occasionali e dei grandi eventi che sarebbero, a nostro avviso, i soggetti da destinare alla sosta saltuaria presso il  parcheggio denominato “Piano Porto”. Difendere la possibilità per chi lavora a Taormina di raggiungere il proprio posto di lavoro a condizioni sostenibili significa difendere le imprese, il commercio, la ristorazione, l’ospitalità e, in definitiva, l’economia stessa della città””.

“L’ACT auspica quindi che questa vicenda non si trasformi in un muro contro muro e rinnova la propria disponibilità a un confronto immediato e costruttivo. Perché una Taormina che vuole destagionalizzarsi deve prima di tutto mettere nelle condizioni i propri lavoratori di poterci lavorare”, conclude l’Associazione Commercianti Taormina.

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