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L’Etna erutta ed è boom di vendite per la colonia di Narcisse Taormina dedicata al vulcano

Etna - Narcisse Taormina (foto Brando Caltabiano)

Mentre l’Etna torna a dare spettacolo con le sue fontane di lava e le nubi di cenere che ridisegnano il cielo della Sicilia, si registra un fenomeno particolare ed affascinante nel mondo delle fragranze d’autore. Etna, la colonia creata dal brand Narcisse Taormina di Alessandra Caltabiano sta vivendo un’autentica impennata di vendite. Un successo che aumenta in termini significativi proprio in questi giorni di intensa attività vulcanica.

Turisti e appassionati da tutto il mondo, che si trovano in Sicilia e nella capitale per eccellenza del turismo di quest’isola, sembrano intenzionati a racchiudere l’energia primordiale di questo momento in un flacone, trasformando la fragranza nel “souvenir olfattivo” più desiderato del momento. Un connubio di bellezza e potenza, storia e fascino, identità ed esperienza. E’ il gesto di chi vuole idealmente custodire con sé un pezzo di quella meraviglia che è un simbolo di questa terra e che incanta il mondo.

Appartenente alla famiglia olfattiva Aromatica, Legnosa, la colonia nasce da una visione precisa della sua creatrice: “Quando si pensa alla Sicilia e alla sua bellezza, oltre al mare, al sole e alla ricchezza della vegetazione, non si può non pensare alla maestosità dell’Etna e alla fragranza dei dolci locali.” Il profumo evoca l’esperienza esatta del viaggiatore che si avventura lungo i sentieri del vulcano, dove il muschio e le erbe selvatiche si fondono con l’aria frizzante e i sentori della terra battuta.

La fragranza si sviluppa come un vero e proprio trekking sensoriale, alternando la freschezza costiera al mistero ipnotico del magma. L’apertura è un’esplosione radiosa di note di testa a base di Bergamotto, Arancio e Limone, subito rinfrescata dal tocco balsamico del Pino Marittimo. Il cuore rivela l’anima più profonda e ardente della montagna: accanto alla Lavanda e alla dolcezza della Fava Tonka, emergono le note audaci, mistiche e fumose di Incenso, Cenere e Cisto Labdano, che richiamano l’abbraccio della pietra lavica. Infine, la scia si fa persistente e primordiale grazie alle note di fondo ricche di Patchouli, Vetiver, Sandalo, Muschio di Quercia e Muschio Bianco.

Il boom di richieste conferma come la profumeria artistica sia capace di catturare l’attualità e la potenza della natura, trasformando l’emozione visiva dell’eruzione in un’esperienza indimenticabile d’alta profumeria da indossare sulla pelle.

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