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Taormina, emergenza caro-parcheggi. Albergatori: “Diversi pendolari pronti a lasciare il posto di lavoro”

Gerardo Schuler, presidente dell'Associazione Albergatori Taormina con il vicepresidente di AAT, Marcello Spartà

TAORMINA – L’Associazione Albergatori Taormina (A.A.T.) torna a soffermarsi sulla problematica del parcheggio per i pendolari a Taormina e – dopo la dura presa di posizione dei sindacati – gli operatori dell’industria dell’ospitalità fanno sapere di aver appreso da diversi lavoratori la loro volontà di “non proseguire il rapporto di lavoro” perché i costi del parcheggio in città sono ormai eccessivi e quindi ritenuti insostenibili.

“Sul paventato, e oggi purtroppo ormai realizzato progetto del Comune e di ASM del “Non ti rinnovo l’abbonamento-pendolari” – spiegano il presidente di A.A.T., Gerardo Schuler ed il vicepresidente Marcello Spartà -, ci siamo confrontati con Amministrazione Comunale e con la presidenza di ASM in tre occasioni diverse fra luglio ed agosto, sempre in sala consiliare in presenza anche dei rappresentanti dei commercianti. In quelle tre occasioni, pur comprendendone le motivazioni, abbiamo proposto di realizzare un mix di 4 alternative di parcheggi per i pendolari: 1) Parcheggio dedicato sulla terrazza del Lumbi, sempre vuota; 2) Parcheggio dedicato zona piscina comunale; 3) Parcheggi dedicati in Via Kitson; 4) introdurre abbonamenti agevolati 12 ore per i pendolari nella fascia oraria dalle 05:00 alle 17:00 al Porta Catania, Lumbi e Porta Pasquale”.

“Queste quattro soluzioni alternative, messe insieme, avrebbero aiutato certamente non proprio tutti, ma sicuramente una gran parte dei pendolari degli alberghi e quelli del settore commercio e ristorazione. Anche i rappresentanti dei commercianti e ristoratori si sono dichiarati favorevoli e le nostre quattro proposte sono state accolte con interesse anche dagli Amministratori Comunali e dai vertici ASM presenti”. 

“Adesso però, è stato riconfermato per intero quel nefasto progetto originario che ai ns. lavoratori pendolari non offre alternative pratiche, ma solo una modalità altamente complicata, oltremodo perditempo e eticamente discriminante, quella di relegare tutti al lontano parcheggio Piano Porto. Al Piano Porto, lo abbiamo ribadito in moltissime occasioni, devono andare invece i pendolari della notte, quelli dei saltuari megaeventi pop dei 2 mesi estivi, eventi che fra pochissimi giorni, esattamente dopo il 13 settembre saranno praticamente finiti tutti, mentre per tutti gli imprenditori del turismo di Taormina la alta stagione prosegue ancora per altri 3 mesi”.

“Il nostro lavoro – rimarcano gli albergatori – si estende invece a quasi tutto l’anno solare. Parliamo sempre tutti di destagionalizzazione, ma qui si è scelto di discriminare i lavoratori pendolari per favorire il popolo delle poche notti pop ancora in calendario per i prossimi pochi giorni rimanenti di questo complicato fine estate. Siamo totalmente in sintonia con le proteste delle due organizzazioni sindacali che nel frattempo si sono già espresse in modo chiaro e forte (ndr: CGIL e UILTUCS). Manca ancora quella della Fisascat, ma sono certo che arriverà anche quella”.

“Certo, hanno ragione: quello che sta succedendo contrasta vistosamente con gli impegni sottoscritti nel “Patto D’Area per il lavoro”, firmato nel maggio 2024 dai Sindaci di 11 Comuni della Riviera Ionica (Taormina capofila), insieme a Confcommercio Messina, Confesercenti Messina e Fisascat-Cisl di Messina e nel quale, punto cardine per la destagionalizzazione sono state concordate essere proprio le “agevolazioni a favore dei lavoratori pendolari attraverso tariffe ridotte nei parcheggi Comunali”, previa presentazione del contratto di lavoro”.

L’Associazione Albergatori sull’emergenza caro-parcheggi anticipa lo scenario che si va prefigurando e che potrebbe creare enormi problemi alla filiera dell’accoglienza: “In questi giorni diversi direttori degli alberghi di Taormina mi hanno informato di casi di lavoratori che hanno preannunciato di non volere più proseguire il rapporto di lavoro, per via di un mero calcolo di convenienza: si tratta di scegliere fra il raddoppio dei tempi di andata e ritorno per raggiungere giornalmente il posto di lavoro, oppure di pagare giornalmente fra 21 Euro (Lumbi) e 27 Euro (Porta Catania) per parcheggiare per 10 ore nei parcheggi comunali”.

““Lavorare a Taormina non mi conviene più”, lo dicono in molti. Nonostante l’integrativo locale dell’8% che gli imprenditori aggiungono mensilmente in busta paga, contingenza ferie, permessi e TFR etc,, chiedere al lavoratore di consegnare fra 556 e 716 Euro al mese solo per il diritto di parcheggiare è una tangente sulla busta paga”.

“Spero davvero che, alla fine, il Comune e la ASM stiano solo tirando un po la corda per fare un po di revenue ai parcheggi per i prossimi 4 giorni 22+23+24+25 agosto (doppie date de Il Volo + I Pooh), e che poi, dopo le ultime 5 serate pop di settembre (l’ultima al Teatro Greco mi risulta sarà il 13.09), si riuscirà a imbastire, finalmente, un confronto costruttivo e proficuo per elaborare insieme alternative più giuste e più equilibrate, per agevolare in modo concreto i lavoratori pendolari e incentivarli a rimanerci fedeli, per come recita il “Patto d’Area””. 

“Senza i nostri lavoratori pendolari, ricordiamocelo bene, non andiamo proprio da nessuna parte”, sottolinea Schuler.

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